Il vicepresidente della Provincia: parere limpido Fano Uno sviluppo delle terme di Carignano compatibile con i valori paesaggistici e ambientali del territorio, che esclude la speculazione edilizia, negando gli interventi residenziale e commerciale ma anche un invasivo insediamento alberghiero collegato allo stabilimento termale. Sarà vietato realizzare impianti sportivi, salvo un sostenibile campo di golf, e anche una nuova chiesa, mentre la ricettività si dovrà necessariamente orientare verso forme diffuse sul territorio, come agriturismi e country house, per non comprometterne il delicato equilibrio rurale. E' quanto si ricava dal parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche sul progetto per le terme di Carignano degli imprenditori Berloni, avallato da un accordo di programma tra i Comuni di Fano e Pesaro e la Provincia. Un parere che per la terza volta stoppa le velleità edificatorie collegate al rilancio delle terme di Carignano e che ha già determinato la protesta di Marcello Berloni, provocatoriamente intenzionato a restituire l'impianto termale agli enti locali - i Comuni di Pesaro e Fano e la Provincia - che glielo vendettero 21 anni fa. La proprietà si aspetta un'iniziativa degli enti locali a sostegno del proprio progetto, ma il primo a intervenire è il vicepresidente della Provincia, Davide Rossi, che insieme al capogruppo dell'Idv in consiglio provinciale Massimo Papolini, condivide il parere della Soprintendenza, definendolo "limpido e corretto". "Dà il via libera - sottolineano Rossi e Papolini - a quello che dovrebbe essere il cuore del progetto, cioè l'attuazione del recupero del complesso termale storico, degli annessi esistenti e del nuovo campo da golf. Il presidente della Provincia Ricci in questi mesi si è speso molto per cercare di coniugare le esigenze della proprietà con quelle della tutela dell'ambiente e del paesaggio. La sua mediazione ha già portato ad alcune positive modifiche del progetto. Ora è possibile partire con le fasi 1 e 2, cioè quelle relative alla struttura termale vera e propria. Per il resto, crediamo che la Soprintendenza ci offra una preziosa opportunità di ripensamento progettuale. La risorsa di Carignano è il suo bellissimo paesaggio agricolo, pressocché intatto. E' un luogo dell'anima. E' solo partendo da questo punto di forza che si potrà immaginare tutto il resto. Questo ci pare ciò che ci suggerisce il soprintendente. Le strutture ricettive attorno alle terme dovranno essere un sistema leggero di bed and breakfast, di country house e di agriturismi che rispettino la vocazione dell'area. La proprietà dovrebbe sforzarsi di capirlo. I flussi turistici dimostrano che questi sono i luoghi che attirano di più. Piuttosto che una nuova edificazione, ci si chiede di recuperare e valorizzare il borgo esistente. Diciamo sempre "costruire solo sul costruito", ora siamo chiamati alla prova dei fatti". Lorenzo furlani
FANO - Terme al via, progetto da ripensare. Stop della Soprintendenza a case, negozi e albergo.
Il progetto per le terme di Carignano è stato fermato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche. Il progetto, avallato da un accordo di programma tra i Comuni di Fano e Pesaro e la Provincia, prevedeva lo sviluppo delle terme con nuovi impianti sportivi, una nuova chiesa e un invasivo insediamento alberghiero. La Soprintendenza ha rifiutato queste proposte, affermando che il progetto non rispetta i valori paesaggistici e ambientali del territorio. Il vicepresidente della Provincia, Davide Rossi, ha condiviso il parere della Soprintendenza e ha definito il progetto "limpido e corretto".
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