SAN CLEMENTE - In occasione dei lavori di consolidamento del tratto a mare delle mura del castello di San Clemente sono stati riportati alla luce i resti di un antico torrione quattrocentesco. Il torrione era documentato dai catasti sette-ottocenteschi ma lo si credeva demolito nel '44 con il passaggio del fronte. Scopriamo oggi che la guerra non è invece riuscita a distruggere le solide mura sanclementesi. Il torrione però non è l'unica sorpresa. Infatti i lavori di scavo hanno messo in luce anche il complesso sistema di costruzione delle mura medievali, ora ben visibili e distinguibili dalle edificazioni successive. Adesso il centro storico del paese, localizzato proprio nell'ambito del castello, si allarga e acquisisce senza ombra di dubbio un valore ancor più significativo. Per valutare i ritrovamenti delle mura è stato affidato l'incarico per "Controllo archeologico del cantiere" allo studio di ricerca per i beni culturali "adArte" di Rimini che sta già eseguendo i rilievi sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologica di Bologna. Ricordiamo che i lavori di restauro alla cinta muraria, redatti su progetto dell'arch. Andrea Ugolini, hanno avuto inizio nel 2000 grazie a finanziamenti regionali e provinciali e sono proseguiti per lotti successivi sino ad oggi con l'intento non solo di restaurare le antiche mura ma anche di valorizzare l'intero borgo malatestiano. Ed è proprio in occasione del restauro delle mura del tratto di levante che l'impresa che eseguiva i lavori (la coop. Misanese associata al CONS.COOP di Forlì, il consorzio che si è aggiudicato l'appalto per un importo di 295.579,55 euro) ha scoperto i resti medievali. È ferma intenzione dell'Amministrazione procedere alla massima valorizzazione delle recenti scoperte di archeologia medievale che riporteranno il castello di San Clemente alle sue origini e consentiranno di rendere il centro storico ancor più accogliente e suggestivo.
San Clemente, preziosi ritrovamenti di mura medievali
In San Clemente, durante i lavori di consolidamento delle mura del castello, sono stati riportati alla luce i resti di un antico torrione quattrocentesco. Il torrione era documentato nei catasti del XVII e XVIII, ma si credeva demolito nel 1944. I lavori di scavo hanno inoltre messo in luce il complesso sistema di costruzione delle mura medievali, ora visibili e distinguibili dalle edificazioni successive. Il centro storico del paese, localizzato nel castello, si allarga e acquisisce un valore ancora più significativo. Per valutare i ritrovamenti delle mura è stato affidato l'incarico allo studio di ricerca per i beni culturali "adArte" di Rimini.
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