In via De Matthaeis l'amministrazione aveva realizzato qualche anno l'opera. Ora spuntano i proprietari Frosinone Il sindaco Marini, appresa la notizia degli scavi, è pronto a fare ricorso FROSINONE Tutela del patrimonio archeologico e nuovo sviluppo edilizio: un binomio che fatica ad attecchire nel capoluogo ciociaro. Memori della vicenda dell'anfiteatro romano di viale Roma (rinvenuto nel 1965 durante i lavori per la realizzazione di un complesso edilizio che, nonostante uno stop iniziale, poi occupò l'intera area del sito archeologico) dopo più di quarant'anni l'attenzione si è spostata sull'area della Villa Comunale. Sui resti di un importante impianto termale rinvenuto nel 2007, si progettano case e negozi per circa 34.854 metri cubi e anche i parcheggi spariscono per far posto ai nuovi progetti di sviluppo immobiliare. Da qui l'ultima polemica sul parcheggio all'angolo tra via De Matthaeis e via del Casone: 50 posti auto, liberi e a pagamento, finora gestiti dal Comune, «fagocitati» dalla campagna di scavi archeologici che rientra nella più ampia iniziativa immobiliare denominata «I portici». Durante il confronto di lunedì scorso con la Consulta delle Associazioni, il sindaco Michele Marini ha cercato di fare chiarezza ricostruendo l'iter storico del parcheggio di via De Matthaeis. Le prime delibere risalgono al 1997 e al 1999, l'opera è stata realizzata tra il 2000 e il 2001 e per asfaltare l'area è stato anche acquisito il nulla osta della Soprintendenza. «L'area ha spiegato Marini - è stata venduta a trattativa privata dal Ministero alla società Fintecna nel 2003, nell'ambito delle operazioni disposte dal Governo per le dismissioni immobiliari, mutandone la natura in bene di privato. Nel 2008 è stata venduta con atto privato alla Nuova Immobiliare srl di Frosinone, ma di tale compravendita non è stata mai fornita alcuna comunicazione ufficiale a questo ente». In merito allo smantellamento del parcheggio disposto dalla ditta privata, il sindaco ha chiarito di aver avuto notizia solo lo scorso 28 maggio della nota dell'11 marzo con cui la società comunicava l'inizio dei lavori degli scavi archeologici sull'intera area di sua proprietà, compreso il parcheggio. Ma il Comune avrebbe un diritto di possesso su quell'area e sarebbe intenzionato a farlo valere. Inoltre, nessun protocollo avrebbe mai regolato i rapporto fra Comune e privati divenuti proprietari dell'area nel corso di questi anni. L'obiettivo della Consulta è l'apposizione del vincolo archeologico su tutta l'area adiacente alla Villa: il sindaco perorerà la causa presso la Soprintendenza e già la prossima settimana sono previsti due incontri importanti. Intanto, mentre il Comune valuta le eventuali azioni legali da intraprendere a tutela del proprio diritto di possesso sull'area, il danno per la collettività è fatto: decine di posti-auto sono spariti insieme ai proventi che finivano nelle casse comunali, per di più in un'area nevralgica, già afflitta da problemi cronici di traffico e parcheggio.
FROSINONE - Quel parcheggio non è del Comune
Il sindaco di Frosinone Michele Marini ha affermato di voler far ricorso contro gli scavi archeologici sull'area della Villa Comunale, dove sono stati realizzati nuovi progetti di sviluppo immobiliare. L'area era stata utilizzata per un parcheggio, che è stato smantellato per far posto ai nuovi progetti. Il Comune ha un diritto di possesso sull'area, ma non ha mai avuto un protocollo con i proprietari privati. La Consulta delle Associazioni ha chiesto l'apposizione del vincolo archeologico su tutta l'area adiacente alla Villa.
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