Deluso soprattutto il centrosinistra che sperava in qualcosa di meglio. La difesa di FdS La variante al Prg sulla tutela della costa a cura degli uffici comunali è arrivata a destinazione nei tempi previsti ma con qualche vizio che ha scatenato la protesta dell'opposizione, i commenti caustici di Fds e il Pdl che si esprime con cautela. A fare discutere è il parere negativo dello stesso ufficio che ritiene indispensabile chiedere ulteriori adempimenti come la Vas e la Via. «Sulla proposta di variante, che è stata voluta praticamente da tutto il Consiglio comunale - afferma il capogruppo Pdl Salvo Sorbello - è indispensabile procedere con la massima rapidità e allo stesso tempo nel pieno rispetto di tutte le norme, per far sì che le procedure siano rispettate. Tutti i provvedimenti che il Consiglio adotterà dovranno essere a prova di ricorsi giudiziari. Sarà quindi indispensabile avvalersi, passo dopo passo, dell'ufficio legale del Comune, per evitare errori o omissioni». Netto il giudizio del consigliere comunale di Sel Ettore Di Giovanni: «La montagna ha partorito un topolino - esclama - il provvedimento, così come presentato, non costituirebbe adozione di variante e sarebbe fra l'altro particolarmente attaccabile per le stesse motivazioni in esso contenute. Gli adempimenti richiesti non mi paiono necessari nel momento in cui le varianti sono finalizzate a sottrarre soltanto edificazioni. Mi riprometto di approfondire la proposta trasmessa, in sede di commissione urbanistica». Sulla stessa linea, il capogruppo del Pd, Giancarlo Garozzo, che pure aveva atteso con fiducia la proposta di variante, ritirando l'atto di censura all'amministrazione. «E' arrivata - dice - una proposta di variante con il parere contrario dell'ufficio. A questo punto, speriamo nel conforto di enti superiori, perché il Comune non rappresenta più per noi un organo di garanzia su questa vicenda. Votare oggi questa proposta di variante, non sortirebbe alcun effetto in quanto i titolari dei terreni potrebbero ricorrere, proprio sulla scorta del parere contrario degli uffici, e ottenere la sospensiva del Tar. Il voto del Consiglio comunale è stato disatteso». Fa sentire la sua voce (fuori dal coro) anche Alberto Palestro di Fds. «Sta prevalendo la cultura del non fare - rileva - si vogliono far passare come selvaggi cementificatori, coloro che, al contrario, investono sul nostro territorio e portano sviluppo e lavoro, avanzando le sacrosante pretese che il Prg ha regolamentato dopo l'edificazione senza regole che ha caratterizzato la costa aretusea dagli anni '70 fino al '90. Riguardo alla proposta di variante approntata dagli uffici comunali, ritengo sia doveroso a questo punto, andare fino in fondo affinché si esiti nel rispetto delle norme, anche se dal nostro punto di vista non è assolutamente la strada da percorrere per promuovere lo sviluppo della città». Graziella Ambrogio 02062011