FROSINONE «Andremo tutti a Roma alla Soprintendenza beni archeologici e staremo lì fino a quando non ci riceveranno». È sbottato il portavoce delle associazioni di volontariato, Francesco Notarcola, quando ha riscontrato l'assenzadella dott.ssa Gatti (giustificata con altri impegni) alla riunione di ieri in Provincia delle commissioni Cultura provinciale e del capoluogo per approfondire il problema «Terme romane». Una questione che ormai è andata oltre la vicenda dei resti trovati presso la Villa comunale interessando, finalmente, tutto il patrimonio archeologico frusinate dal quale si vuole opportunamente trarre lustro culturale ed al tempo stesso un'opportunità di sviluppo socio-economico. Ampia discussione si è svolta sui quattro puntiper la cui concretizzazione si è instaurata una buona sinergia tra Provincia (assessore Antonio Abbate e presidente di commissione Fabio Bracaglia), Comune (presidente commissione Gerardina Morelli e sindaco Michele Marini, anche se Notarcola ha chiosato: «C'è voluto un anno e mezzo per aprire il confronto») e ovviamente le associazioni. Punti che hanno come finalità il sollecito alla Soprintendenza per il vincolo diretto e indiretto sull'area adiacente la Villa comunale, la creazione della carta archeologica, l'istituzione di un polo museale sui Volsci, l'esposizione di tutti i reperti archeologici (finora circa 1.500) e commissione di controllo composta dalle associazioni. Il volontariato, va sottolineato, ha presentato al Consiglio comunale una proposta di deliberazione sugli argomenti citati avendo raccolto, secondo lo statuto, più delle 500 firme necessarie. La novità della riunione è stata rappresentata dall'intervento del portavoce provinciale dell'API, Francesco Rabotti, che ha manifestato l'interessamento del leader nazionale del movimento, Francesco Rutelli, a sostenere le giuste rivendicazioni. «Finalmente c'è risveglio culturale a Frosinone», ha detto tra l'altro Rabotti mentre Bracaglia ha colto l'occasione per proporre l'invito all'ex ministro Beni culturali a visitare il capoluogo, Notarcola la presentazione di un'interrogazione e l'archeologo Antonucci modifiche alla legge per «limitare lo strapotere delle Soprintendenze».
FROSINONE - La Soprintendenza ai Beni archeologici ancora non apre un confronto. Sulle Terme romane interviene Rutelli
A Frosinone, un gruppo di volontari ha organizzato una riunione con la Provincia e il Comune per discutere della questione delle Terme romane e del patrimonio archeologico locale. Il portavoce delle associazioni di volontariato, Francesco Notarcola, ha espresso la sua frustrazione per l'assenza della dott.ssa Gatti, giustificata con altri impegni.
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