Quando il rimedio è peggiore del male. Il presidente di Archeoclub Nuccio Mulè ha chiesto l'intervento dei politici locali allo scopo di correggere le storture createsi con l'applicazione ( a distanza di 10 anni) della legge di istituzione dei parchi archeologici siciliani. Uno di questi è il parco archeologico di Gela che comprende il museo e tutti i siti archeologici del territorio. Archeoclub salutò con soddisfazione l'istituzione del parco di Gela anche perchè così i reperti che venivano trovati a Gela c'era la certezza che non andassero a Caltanissetta, sede della Soprintendenza. Non è stato così. Ma proprio su questo punto la non completa applicazione della legge regionale di istituzione dei Parchi Archeologici, lascia dei vuoti che determinano situazioni paradossali. Il prof. Mulè indica quali. "L'esiguità dei finanziamenti fino ad oggi - dice - non permette la manutenzione delle aree archeologiche che si trovano sommerse dalla vegetazione spontanea; fa mancare il controllo del territorio con la gioia dei tombaroli e aspiranti tali; ai direttori dei Parchi fino ad oggi è stato assegnato poco o nessun personale con competenze archeologiche con il risultato che si può immaginare. Ma la cosa assurda e incredibile che si è venuta a determinare è quella che da qualche mese a questa parte i reperti che affiorano a Gela negli scavi dei terreni prospicienti Via Romagnoli, non potendo più essere depositati nei locali di Bosco Littorio, vanno a finire nella sede della Soprintendenza a Caltanissetta. E adesso vai a vedere quando saranno restituiti, se saranno restituiti. Quando si dice che il rimedio è stato peggiore del male. Insomma si stava meglio quando si stava peggio". La sezione di Gela dell'Archeoclub d'Italia, denunciati i fatti, ora caldeggia l'intervento dei politici e di quanti hanno a cuore il bene culturale nostrano e ciò affinchè "si trovi una soluzione a questo increscioso trasferimento di reperti archeologici da Gela a Caltanissetta. Non sarebbe male poi capire che fine hanno fatto i finanziamenti per la realizzazione a Bosco Littorio del museo della navi greche individuate sin dal 1988 nei fondali del mare di Gela"- dice Mulè. Anche qui una situazione poco piacevole: i legni della nave stanno chiusi in idonee cassette a Caltanissetta perchè per il museo che deve ospitarli a Bosco Littorio non è stato neanche pubblicato il bando di gara. M.C.G. 31052011
SICILIA - I tesori sommersi dalle erbacce: L'esiguità dei finanziamenti non permette la manutenzione delle zone archeologiche
Il presidente di Archeoclub Nuccio Mulè ha denunciato le storture create dalla legge di istituzione dei parchi archeologici siciliani. Il parco archeologico di Gela, che comprende il museo e i siti archeologici del territorio, non è stato adeguatamente gestito. I reperti archeologici trovati a Gela vengono trasferiti a Caltanissetta, sede della Soprintendenza, senza la garanzia della loro restituzione. Il problema è anche quello dei finanziamenti, che non permettono la manutenzione delle aree archeologiche e il controllo del territorio. Mulè chiede l'intervento dei politici per risolvere la situazione e restituire i reperti archeologici a Gela.
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