Il Pd rilancia il progetto di Fano Jazz. Pedini: "C'era la disponibilità di Montanari a finanziarlo" Fano Un progetto che metterebbe in relazione antico e contemporaneo, con una virtuosa contaminazione sull'esempio della Mediateca Montanari, la biblioteca multimediale che custodisce nei suoi sotterranei importanti scavi archeologici. Il teatro romano, una volta recuperato nell'area di via De Amicis, potrebbe ospitare una scuola della musica o, per meglio dire, l'Università della musica secondo il progetto già presentato qualche anno fa con ampi consensi in Provincia e in Regione, ma poi arenatosi. L'idea l'ha lanciata Oretta Ciancamerla ma è Adriano Pedini, presidente di Fano Jazz, a circostanziarla, perché all'associazione che da quasi due decenni pratica in riva all'Adriatico l'amore per la musica nuova del Novecento si richiama la proposta della capogruppo del Pd. "A suo tempo elaborammo un progetto per localizzare presso il teatro romano l'Università della musica - ricorda Adriano Pedini -. Si prevedeva di ricavare aule, laboratori e un auditorium nell'ala più vecchia della filanda, quella che si affaccia su via De Amicis. L'idea era quella di creare una sinergia con la vicina Mediateca Montanari: come la Memo rappresenta lo sviluppo contemporaneo della biblioteca, così la nostra scuola curerebbe la formazione e la pratica della musica contemporanea, ossia il jazz, il blues, il rock e il pop, tutti i generi nati nel Novecento sui quali gli stessi giovani avvertono una forte carenza didattica". Nel momento in cui torna d'attualità il recupero del teatro romano, per le riserve del mondo della cultura alla proposta della proprietà di realizzare un condominio in via De Amicis col contestuale restauro dello stesso teatro e per l'esortazione del Pd a osare di più nella ricerca di fonti di finanziamento alternative, rievocare questo progetto è doppiamente pertinente. Infatti, Pedini ricorda come a suo tempo ci fosse già la disponibilità a finanziarlo dell'imprenditore Corrado Montanari e anche della fondazione Carifano. "Da sempre il nostro obiettivo - sottolinea Pedini - è dare vita a Fano a un'istituzione culturale che sviluppi la pratica musicale e formi la sensibilità critica all'ascolto della musica moderna. A noi va bene ovunque ma, certo, realizzandola in via De Amicis, nell'interazione con la Memo, la pinacoteca San Domenico e le biotecnologie al San Michele, si formerebbe una moderna cittadella della cultura nel centro storico". L'eventualità che lo stesso teatro romano, una volta recuperato con scavi estesi agli attigui giardini della Montanari Navigazione, possa tornare, con le dovute cautele, a ospitare gli spettacoli rende addirittura seducente il progetto. Un colpo d'ala per il recupero del teatro appare perciò doveroso: considerando la storia della città e anche l'odierna sensibilità culturale, dalla lirica al Carnevale, probabilmente non c'è un sito storico che più di questo concorrerebbe a formare l'identità del luogo e dei suoi abitanti. Lorenzo Furlani
FANO - Università della musica al teatro romano
Riassunto in 200 parole:
Il Partito Democratico (Pd) ha lanciato un nuovo progetto per Fano, intitolato "Fano Jazz", che mira a creare un'istituzione culturale che promuova la musica contemporanea e la formazione musicale. Il progetto prevede la realizzazione di un teatro romano, che sarà recuperato e restaurato, e che ospiterà una scuola della musica o un'Università della musica. L'idea è stata lanciata da Oretta Ciancamerla, ma è stata circostanziata da Adriano Pedini, presidente di Fano Jazz.
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