La proposta degli ambientalisti in vista del vertice con il ministro Galan PALACINEMA. Ancora dibattito sul futuro del cantiere LIDO. Chiudere il buco del cantiere del nuovo Palacinema in lungomare Marconi, ripiantare gli alberi, e creare la nuova struttura per la Mostra del cinema coprendo il pattinodromo delle Quattro Fontane. Questa la proposta «alternativa» avanzata ieri dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste, con il suo portavoce, Salvatore Lihard, alla vigilia dell'incontro di domani tra istituzioni e il ministro Galan sul futuro del nuovo Palazzo del cinema. In realtà si tratta di una vecchia idea progettuale, già lanciata, a suo tempo, dall'ex direttore del festival, Felice Laudadio, e poi presentata, alcuni anni dopo, anche dal Panathlon Club. Solo così, secondo i comitati, si potrebbe avere, in tempi brevi, una sala da 1500 posti a sedere, con costi accessibili. Il progetto iniziale è stato integrato con aggiornamenti e variazioni e riproposte. «L'obiettivo deve essere quello di garantire - scrivono i comunicati - al più presto le migliori condizioni per l'attività della Mostra del Cinema, così da non comprometterne oltre il ruolo internazionale. E' opportuna pertanto una soluzione realizzabile in tempi brevi e ad un costo effettivamente sostenibile, che ben si integri con le attuali risorse e con gli interventi in corso di riqualificazione del Palazzo dell'ex Casinò». Il documento è suddiviso in sette punti essenziali, in cui si esprime apprezzamento anche per il restauro della Sala Grande del vecchio Palazzo del cinema. Dalla proposta alternativa alla scesa in campo di Atav che chiede il rispetto del progetto del nuovo Palazzo del cinema. «Il Lido - afferma il presidente degli albergatori Flavio Carraro - ha urgente bisogno del nuovo Palacinema, nuova struttura promessa che non può più attendere a lungo. Siamo, invece, molto preoccupati dalle possibili difficoltà economiche che si stanno incontrando. Ci auguriamo che queste non pregiudicano l'opera ed invitiamo le istituzioni impegnate in questa partita a rispettare gli impegni presi. Purtroppo, in quest'ultimo periodo, si è levata soprattutto la voce dei contrari, al Lido, invece, c'è anche chi vuol fare e crede fermamente in questo progetto come noi imprenditori».