Terme romane verso la valorizzazione. Il Comune solleciterà la Sovrintendenza Più di due ore di duro confronto, ma per le Terme Romane si va verso la valorizzazione. Cronaca di un lungo dibattito fra il sindaco Michele Marini e la Consulta delle Associazioni, che si è tenuto ieri nella sala consiliare alla presenza, tra gli altri, del capogruppo del Pd Quaresima, del legale del Comune, del segretario generale Adriano Marini e del dirigente dell'Urbanistica Matteo Capuani. Verso la valorizzazione delle Terme e la Carta archeologica Il punto sul quale si è giunti a un accordo di massima è il nodo della valorizzazione del sito archeologico scoperto nel 2007 nelle vicinanze della villa comunale e oggi coperto da un parcheggio. Il sindaco ha infatti aperto un tavolo permanente con le associazioni, che da mesi chiedono a gran voce di riportare le Terme alla piena fruibilità da parte della cittadinanza. «C'è una delibera del 13 maggio che impegna il sindaco e la Giunta in questa partita ha detto il primo cittadino Ho saputo solo tramite la stampa, e questo la dice lunga sulla sinergia fra le varie Istituzioni, che l'amministrazione provinciale si è resa disponibile a investire i propri fondi. Inoltre, nel corso di un colloquio con la Soprintendente, ho appreso che le Terme Romane sono inserite fra i siti che si intendono valorizzare. Verrà quindi intrapreso un percorso in questo senso. E' bene chiarire che le Terme si trovano per gran parte su un'area privata che andrebbe espropriata». I rappresentanti delle associazioni hanno poi incassato la disponibilità del Comune a propone alla Soprintendenza ai Beni Archeologici l'apposizione del vincolo archeologico sull'area delle Terme, la cui struttura è invece già tutelata ope legis. «Negli anni Novanta ha ricordato lo storico Francesco Antonucci fu il Museo archeologico, diretta emanazione del Comune, a sollecitare l'apposizione del vincolo da parte della Soprintendenza sull'area di viale Roma. Alla fine l'area venne vincolata. Si dovrebbe fare lo stesso, specie in presenza di una struttura di questo valore». Il sindaco ha poi aperto agli altri punti proposti dalla Consulta e oggetto di una proposta popolare di delibera che verrà presentata al Consiglio comunale, visto che sono già state superate le 500 firme necessarie. «Studieremo la possibilità di predispone una Carta archeologica comunale», ha detto Marini. Il primo cittadino si è dimostrato possibilista anche riguardo alla richiesta, sempre da inviare alla Soprintendenza, per il ritorno a Frosinone dei resti archeologici rinvenuti negli ultimi anni. Gli scavi archeologici nell'area de "I Portici" Altro punto fondamentale è quello dei sondaggi archeologici nell'area interessata dall'iniziativa immobiliare della Società facente capo ad Arnaldo Zeppieri e Carlo Vellucci, la Nuova Immobiliare Srl. «Gli scavi dureranno altri mesi ha detto il sindaco Ho proposto personalmente alla Soprintendente Ragni di stabilire un "Open day" nel quale aprire l'area alla cittadinanza. Si è dichiarata disponibile, ma prima va messo in sicurezza il cantiere per i cittadini che vorranno prendervi parte». Un'idea accolta non proprio con entusiasmo dai rappresentanti delle associazioni, che hanno sottolineato come in questi mesi non ci sia stata trasparenza attorno alla campagna di scavo e come tale apertura si dimostri troppo tardiva. E' rimasta invece da chiarire la questione dell'invio della documentazione richiesta con "la massima urgenza" dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici al Comune ai fini dell' accertamento dell' esistenza di vincoli paesaggistici sull'area adiacente la villa. La questione del parcheggio Inevitabilmente, nel corso dell'incontro si è tornati sul tema dello smantellamento del parcheggio fra via Del Casone e via De Matthaeis, di proprietà della stessa Nuova Immobiliare Srl, sul quale è stata allargata la campagna di scavi. «Non so per quale motivo ha detto il sindaco Michele Marini il parcheggio non sia stato acquistato dal Còmune anche in seguito alle comunicazioni per regolarizzare il rapporto con l'Ente pervenute fino al 2006 dalla Fintecna Spa, proprietaria dal 2003 al 2008, anno della vendita alla Nuova Immobiliare per 220 mila euro. Una vendita di cui non sapevamo nulla». Sul caso è intervenuto anche il segretario generale Adriano Marini ori Comune ha un diritto di possesso su quell'area, dove fra il 2000 e il 2001 ha realizzato il parcheggio. L'area non fu acquistata in quanto era in corso una procedura di espropriazione della stessa, non portata a termine a causa della mancata approvazione del Piano di Recupero. Stiamo valutando il quadro giuridico per decidere cosa fare». In base a quanto dichiarato dal segretario generale, inoltre, pare che non vi sia stato in questi anni alcun protocollo a stabilire il rapporto fra Comune e i privati divenuti proprietari dell'area.