Mancano all'appello le risorse per tenere aperte tutte le sedi cittadine Non si trovano inoltre i finanziamenti per completare la parte storica dell'Accademia Emergenza fondi. Non ci sono i 900 mila euro aggiuntivi per la nuova ala delle Gallerie Gallerie dell'Accademia, mancano i soldi. Non solo e non tanto quelli per terminare la nuova ala nel complesso della Carità che dopo il nuovo stanziamento deciso dal ministro Galan dovrebbe essere completata nel giro di qualche mese. Ma quelli per risistemare la parte storica del museo e per pagare il personale che dovrà tenere aperte entrambe le parti. I fondi a disposizione per il Polo Museale Veneziano per pagare anche il personale delle cooperative che affianca i dipendenti nella guardiania dei musei sono ormai quasi esauriti e tra qualche mese la Soprintendenza potrebbe trovarsi di fronte alla drammatica scelta di quale museo tenere aperto tra Gallerie dell'Accademia, Ca' d'Oro e Palazzo Grimani. Di tutto citi si è parlato in un'assemblea del personale che si è tenuta a Palazzo Grimani. E' emerso che mancano in particolare i collegamenti elettrici e impiantistici tra il piano terra delle Gallerie e quello superiore, ancora da realizzare con fondi da reperire. Ma ci sono da spendere risorse anche per chiudere le crepe e le fessurazioni che si sono aperte nella parte attuale del museo e per la quale al momento il Ministero dei Beni Culturali non ha stanziato fondi. In più, il problema del costo del personale. I sindacati hanno calcolato che per la guardiania della nuova ala delle Gallerie dell'accademia, la soprintendenza dovrebbe spendere circa 900 mila euro aggiuntivi all'anno. Ma, come detto, non ci sono più le risorse neppure per garantire ancora a lungo l'apertura delle sedi attuali. L'ultima «botta», dall'accordo tra il Ministero dei Beni Culturali e il Comune di Firenze che prevede che gli introiti del Polo museale fiorentino restino tutti in Toscana, mentre finora una parte di essi arrivava anche in laguna con una ripartizione. Su tutta la situazione è comprensibilmente prudente il nuovo soprintendente al Polo museale veneziano Giovanna Damiani, arrivata solo da poche settimane al posto di Vittorio Sgarbi. «Devo valutare con precisione di quanti fondi la nostra Soprintendenza abbia effettiva necessità, anche se è indubbio che servano nuove risorse per garantire la guardiania delle Grandi Gallerie. Quanto alla sede attuale, lavori di sistemazione impiantistica, anche per l'illuminazione vanno fatti e saranno valutati».
Venezia. Polo museale a rischio chiusura
Il Polo Museale Veneziano sta affrontando problemi finanziari e logistici. Mancano risorse per tenere aperte tutte le sedi cittadine e per completare la parte storica dell'Accademia Emergenza. Non ci sono fondi per terminare la nuova ala delle Gallerie Gallerie dell'Accademia e per risistemare la parte storica del museo. I fondi a disposizione per pagare il personale sono quasi esauriti e la Soprintendenza potrebbe dover scegliere quale museo tenere aperto. I sindacati hanno calcolato che la soprintendenza dovrebbe spendere circa 900 mila euro aggiuntivi all'anno per la guardiania della nuova ala delle Gallerie dell'Accademia.
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