Dopo il netto rifiuto di alcuni giorni fa, potrebbe profilarsi un nuovo contenzioso legale I proprietari chiedono di vedere le Carte ma la Soprintendenza dice no AREZZO - I Festari non possono toccare l'Archivio Vasari. Proprio così. Quelle preziose Carte non possono essere neanche sfiorate con gli occhi da quelli che, secondo più di una sentenza di tribunale, sono i legittimi proprietari. L'ultimo no i quattro fratelli Festari - Francesco, Tommaso, Leonardo e Antonio - se lo sono sentito pronunciare in faccia giusto qualche giorno fa quando si sono presentati ad Arezzo. Motivo della visita: visionare quelle carte, il "loro" Archivio come una sentenza recente del tribunale aretino ha stabilito. Per tutta risposta è arrivato un perentorio no e le Carte non le hanno viste neanche da lontano. Un episodio che sembra destinato a scrivere un nuovo capitolo di un contenzioso che si trascina da anni. Una decisione, quella della Soprintendenza, che potrebbe avere ripercussioni legali a poco meno di un mese dall'ultimo pronunciamento del tribunale di Arezzo che ha rigettato l'istanza di azione possessoria presentato dall'Ente, confermando, di fatto, tutte le precedenti sentenze, compresa l'ultima del tribunale del Riesame. "La Soprintendenza ha un diritto dovere di controllo e vigilanza, ma non di limitazione della proprietà che è dei Festari" ripete da tempo l'avvocato Guido Cosulich che cura gli interessi dei quattro fratelli che hanno ereditato il preziosissimo Archivio. Un "tesoro" che vale qualcosa come 150 milioni di euro, almeno stando alla stima intorno alla quale alcuni gruppi privati e pubblici americani stanno trattando l'acquisto. Acquisto al quale è interessato anche lo Stato, stando a quanto clamorosamente annunciato giusto qualche giorno fa dal ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan: "Compriamo noi; la Direzione generale degli Archivi del Ministero ha già fatto uno stanziamento". Proposta che però sul tavolo dei Festari ancora non è arrivata. Proprietari che attendono anche un'altra risposta, quella relativa alla loro proposta di organizzare un'esposizione di alcune Carte in occasione dell'Anno Vasariano. L'idea è stata lanciata qualche settimana fa dagli stessi Festari, ma ad oggi ancora non c'è stata una risposta ufficiale. Due le condizioni che avevano posto: la rassegna non dovrà tenersi a Casa Vasari e ad organizzarla dovranno essere direttamente i quattro fratelli proprietari, secondo il tribunale, dell'Archivio. Proprietari sulla carta, viene da dire, visto che quel "tesoro" - secondo la Soprintendenza - non possono neanche guardarlo.
I Festari non possono toccare l'Archivio Vasari
I fratelli Festari hanno chiesto di vedere le Carte dell'Archivio Vasari, ma la Soprintendenza ha rifiutato. Secondo la sentenza del tribunale di Arezzo, i Festari sono i legittimi proprietari dell'Archivio. La Soprintendenza ha invece affermato che non può limitare la proprietà dei Festari. L'Archivio è valutato in 150 milioni di euro e lo Stato è interessato a comprarlo. I Festari attendono una risposta sulla proposta di organizzare un'esposizione di alcune Carte in occasione dell'Anno Vasariano. La Soprintendenza ha rifiutato di vedere le Carte e i Festari non possono neanche guardarlo.
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