Ettore A. Albertoni è Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia I musei e le raccolte, in un'epoca di globalizzazione e del conseguente rischio di perdita dell'identità, rappresentano una risorsa vitale per preservare, arricchire e rafforzare le diversità e la varietà delle culture e delle storie dei territori della Regione, contribuendo al mantenimento dell'identità comunitaria e, nello stesso tempo, allo sviluppo economico e sociale. Essi devono essere sempre più in grado di rispondere alle necessità e ai problemi di un pubblico (attuale e potenziale) ampio e diversificato per età, grado di scolarizzazione e provenienza sociale, svolgendo un ruolo decisivo nell'ambito della promozione educativa e del turismo culturale. La complessità della missione del Museo richiama anche la necessità che tale istituzione sviluppi, accanto alle consolidate competenze tecnico-scientifiche, anche competenze nell'area manageriale (pianificazione strategica, project management, fund raising), della promozione e comunicazione, della qualità del servizio e dell'orientamento al pubblico. Ciò per scongiurare il rischio che i Musei si rivelino dei depositi polverosi in cui le opere si offrono ad una fruizione passiva ed annoiata. Viceversa è ferma intenzione della Regione Lombardia rendere i Musei delle strutture vive di promozione culturale, di studio, di ricerca e di attività didattica, in grado di invogliare giovani ed adulti a frequentarli come abituali luoghi di cultura e formazione. Nel 2000 è stato pubblicato il terzo censimento sul ricco e variegato sistema museale lombardo che evidenzia una crescita numerica del sistema; dal 195 Musei documentati nelle indagini precedenti, si è passati a 223 unità tra Musei e Raccolte museali. Già oggi però il numero complessivo supera le 300 unità, grazie a realtà recentemente censite ovvero appena formatesi. Di queste, circa il 60 è dl proprietà di enti locali, mentre rispetto ad altre Regioni le realtà museali statali ammontano in Lombardia solo a poco più di una Decina. La proposta dl realizzazione di nuovi Musei è in continua crescita soprattutto da parte degli enti locali, delle Comunità Montane e dei Consorzi; il fenomeno è facilitato sia dalla maggiore attenzione al recupero e alla valorizzazione delle radici e delle identità locali, sia dalla possibilità di accedere a finanziamenti regionali. La frammentazione, in questo variegato contesto, rimane tuttavia il problema principale del sistema dei Musei del nostro territorio: spesso i Comuni non sono in grado, a causa delle dimensioni limitate, di garantire modelli digestione capaci di realizzare risultati di efficiente produzione di servizi. Con la deliberazione n. 11643 della Giunta regionale del 20 dicembre 2002 sono stati approvati i "Criteri e le linee guida per il riconoscimento dei Musei e delle Raccolte museali in Lombardia, nonché linee guida sui profili professionali degli operatori dei Musei e delle Raccolte museali in Lombardia, al sensi della l.r. 5 gennaio 2000, n. 1". Il riconoscimento dei Musei e delle Raccolte museali di enti locali e di interesse locale ha avviato un processo che ha lo scopo di innovare e rendere più efficace l'azione regionale a sostegno dei Musei e delle Raccolte museali lombarde, e ciò alla luce di due importanti novità avvenute nel 2001. In primo luogo, l'entrata in vigore, l'8 novembre, della riforma del Titolo V della Costituzione, che assegna alle Regioni poteri legislativi concorrenti in materia di valorizzazione dei beni culturali e di promozione delle attività culturali; in conseguenza di ciò sono pienamente regionali le responsabilità dl governo relative alla organizzazione e alle attività del Musei e ai modelli innovativi di gestione, anche associata, dei servizi culturali. Altra novità, la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale", il 19 ottobre 2001, del Decreto Ministeriale del 10 maggio 2001 relativo ai criteri tecnico-scientifici e agli standard di funzionamento e sviluppo dei Musei, steso con il supporto determinante delle Regioni. Esso presenta linee-guida per il raggiungimento di obiettivi di qualità nel Musei che la Regione Lombardia individua come strategici per la propria azione di governo. Una prima attuazione del succitato Decreto Ministeriale si è avuta con la D.G.R. 14 giugno 2002 n. 9393 con cui la Regione, fra l'altro, ha fornito linee-guida per lo sviluppo dei sistemi museali locali e ha individuato la gestione associata come modalità ottimale per migliorare la economicità e la qualità dei servizi museali e sperimentare l'integrazione con i servizi offerti da altri Istituti culturali. Nella prospettiva del raggiungimento di standard di qualità per i servizi museali, il riconoscimento dei Musei e delle Raccolte museali di enti locali e dl interesse locale si pone quale aggiornamento della classificazione prevista dalla legge in vigore 12 luglio 1974 n. 39; un riconoscimento che, sulla base di requisiti minimi di servizio stabiliti come griglia di individuazione e differenziazione di queste realtà da altri tipi di servizi culturali, lnnesca un percorso pilotato e assistito di crescita verso l'eccellenza dettata dagli standard. Inoltre, per potenziare al massimo l'iter di questo complesso processo verso standard di qualità nel servizio museale, si è data e si continuerà a dare particolare attenzione ai momenti di formazione degli operatori, perché siano accompagnati lungo il percorso verso il rinnovamento anche attraverso specifiche iniziative del Fondo Sociale Europeo Misura D2. Occorre comunque ricordare che già da tempo la qualifìcazione delle professionalità degli operatori museali, come pure la promozione della cooperazione tra Musei, per la integrazlone di professionalità, risorse, attività, esperienze, informazioni e la realizzazione di progetti comuni, sono stati obiettivi primari dell'azione regionale in materia di Musei di enti locali o di interesse locale. Gli istituti museali che hanno richiesto il riconoscimento sono oltre 200, dl cui più del 50 raggiungono i requisiti minimi; un risultato sicuramente confortante, che ci consente di poter affermare che la qualità del sistema è decisamente buona. Si avvia ora un percorso accompagnato e verificato, che coinvolgerà sia i Musei e le Raccolte museali riconosciuti, che quelli non riconosciuti, ma che hanno condiviso, aderendo al riconoscimento, criteri e obiettivi verso il mantenimentoraggiungimento degli standard minimi e l'acquisizione di standard di qualità.
Le raccolte locali sono una risorsa per le identità
La Regione Lombardia ha approvato i "Criteri e le linee guida per il riconoscimento dei Musei e delle Raccolte museali in Lombardia, nonché linee guida sui profili professionali degli operatori dei Musei e delle Raccolte museali in Lombardia". Il riconoscimento dei Musei e delle Raccolte museali di enti locali e di interesse locale ha lo scopo di innovare e rendere più efficace l'azione regionale a sostegno dei Musei e delle Raccolte museali lombarde. La Regione ha anche fornito linee-guida per lo sviluppo dei sistemi museali locali e ha individuato la gestione associata come modalità ottimale per migliorare la economicità e la qualità dei servizi museali.
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