FORLÌ. Paesaggio, il grande malato in un paese sommerso dal cemento. E la Romagna solatìa non fa eccezioni. Perciò l'appello (il grido, si potrebbe dire) di un personaggio del calibro di Salvatore Settis va ascoltato con attenzione. Un grido che sale dalle pagine di Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile e che sarà presentato domani, lunedì 30 maggio, alle ore 17.30, nella Sala Randi del Comune di Forlì (ingresso da via delle Torri n.13) Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. È ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all'insegna della Costituzione? I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L'ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante "fuoco amico" fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l'apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. È necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell'uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse. L'autore. Salvatore Settis (Rosarno, 1941) è archeologo e storico dell'arte. Dal 1999 al 2010 è stato direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. È in assoluto il maggiore difensore del patrimonio culturale italiano. Interverrà all'incontro anche il sindaco di Forlì Roberto Balzani, che con Settis ha condiviso una proficua stagione di ricerca e di militanza civile.
FORLÌ - Settis contro il degrado civile. "Paesaggio costituzione cemento" Alla presentazione anche Balzani
Un articolo di giornale di Forlì critica il degrado del paesaggio e dell'ambiente in Italia, chiamando in causa la colpevole inerzia dei politici e la necessità di un nuovo discorso sul paesaggio. L'autore, Salvatore Settis, un archeologo e storico dell'arte, sostiene che il paesaggio e l'ambiente sono stati devastati e che è necessario un'azione popolare per rivendicare la priorità del pubblico interesse. L'incontro sarà presentato domani, lunedì 30 maggio, alle ore 17.30, nella Sala Randi del Comune di Forlì. Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, sarà anche presente.
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