Acidini aveva scritto al Sindaco per metterlo al corrente che la sua volontà avrebbe creato inevitabili problemi al funzionamento di Palazzo Pitti Ragni e Marino non sono state contattate: «Apprese le notizie dai giornali» "I problemi legati alla pedonalizzazione? Tutto quel che so, l'ho letto dai giornali. Non sono stata minimamente contattata preventivamente». La Direttrice regionale per i beni culturali - la più alta in grado nella nostra regione per quanto riguarda il settore della cultura - svela di non essere stata assolutamente messa al corrente né dal Sindaco né da chiunque altro di Palazzo Vecchio, su ciò che Renzi stava per annunciare e varare per via Tornabuoni e per un'ampia fetta dell'Oltrarno, cioè la pedonalizzazione. Come spiegato altrove in questo giornale, questo causerà non pochi problemi al corretto funzionamento dei musei di palazzo Pitti, del Giardino di Boboli, ponendo ancor più in contrasto le soprintendenze con Palazzo Vecchio. Per esempio la soprintendente per il Polo Museale fiorentino era a conoscenza della mossa che stava per compiere Renzi; allora ha scritto al primo cittadino mettendolo al corrente dei problemi che avrebbe causato la sua decisione. Per quanto se ne sa, Renzi ha fatto orecchio da mercante ed è andato avanti dritto per la sua strada, senza curarsi minimamente delle esigenze del Polo. E come se non bastasse, con tutta probabilità Renzi non si è assolutamente premurato di avvertire la Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze, che ha sede proprio a Palazzo Pitti. La soprintendente Marino - irrintracciabile da una settimana a causa di un corso a Bologna - non ha emesso alcun commento, ma uno dei suoi più stretti collaboratori - e funzionario di zona per buona parte del centro di Firenze - Vincenzo Vaccaro, ha ripetuto il concetto già indicato dalla Direttrice Regionale, Ragni: «Quello che io so su questa faccenda - ha detto - equivale a ciò che ho letto sui giornali. A noi non ci ha contattato nessuno». Il parere della soprintendenza retta dalla Marino è di particolare importanza perché l'inversione del senso di marcia in alcune vie, con la liberazione dal traffico di alcune aree e l'inevitabile aumento in altre, pare possa scontrarsi con l'esistenza di alcuni «vincoli ambientali» (legati a edifici di particolare delicatezza), il cui mancato rispetto dà origine a dei reati penali. Quando la Marino tornerà contattabile ne sapremo di più.
Firenze, pedonalizzazione. Soprintendenze e direzione regionale non sono state avvertite preventivamente
Acidini ha scritto al Sindaco per informarlo che la sua decisione di pedonalizzare Palazzo Pitti Ragni avrebbe creato problemi al funzionamento del palazzo. La Direttrice regionale per i beni culturali, Ragni, non è stata contattata preventivamente e non è stata messa al corrente del piano. La soprintendente Marino non ha emesso commenti, ma uno dei suoi collaboratori, Vaccaro, ha affermato che non è stata contattata e che il piano potrebbe causare problemi ambientali. La soprintendenza Marino è di particolare importanza perché potrebbe scontrarsi con vincoli ambientali. La Marino tornerà contattabile quando tornerà in servizio.
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