Il Comune ha presentato ieri i membri del Comitato scientifico V Orsoni: «Questo gruppo raccoglie le migliori competenze esistenti oggi in tutto il Nordest» L'ex assessore Maurizio Cecconi scelto come direttore del progetto E' un altro passo formale verso la piena operatività dell'organizzazione che porterà alla candidatura ufficiale di Venezia (come capofila di tutto il Nordest) a capitale europea della cultura per il 2019. Ieri i rappresentanti di Comune, Provincia, Regione, del Friuli Venezia Giulia e delle province di Trento e Bolzano hanno nominato i propri rappresentanti nel Comitato scientifico composto da sette persone,cui spetta il compito di stabilire le linee su cui si baserà la proposta. I sei enti aderenti hanno nominato un membro per ciascuno del Comitato, mentre il coordinatore sarà designato più avanti su indicazione unanime. Questi i designati: Riccardo Calimani, espressione del Comune di Venezia, Paola Severini (Provincia di Venezia), Cesare De Michelis (Regione Veneto), Gabriella Belli (Provincia di Trento), Peter Paul Kainrath (Provincia di Bolzano), Antonio Paoletti (Regione Friuli Venezia Giulia). «La nomina del Comitato scientifico - ha commentato il sindaco e presidente del Comitato dei fondatori, Giorgio Orsoni - è un ulteriore passo verso la candidatura di Venezia e del Nordest a Capitale europea della cultura 2019. Questo gruppo raccoglie figure che rappresentano le migliori competenze, espressioni dei diversi territori che insieme a Venezia partecipano alla candidatura». Oltre al Comitato scientifico è stato nominato anche il direttore di candidatura, il soggetto operativo cui spetta il compito di redigere concretamente la proposta di candidatura seguendo le linee indicate dal Comitato scientifico. Il prescelto è Maurizio Cecconi, fino al 2010 direttore del Salone dei Beni culturali di Venezia, ma che molti ricorderanno come assessore al Turismo nella prima parte degli anni Ottanta, quando legò il proprio nome alla rinascita in grande stile del Carnevale. A questo punto, oltre al coordinatore del Comitato scientifico manca solo la costituzione del Comitato promotori, che negli intendimenti del direttivo deve essere il più ampio possibile e annoverare i soggetti di prima grandezza del territorio del Nordest. «Più saranno - ha concluso Orsoni - più forte sarà la nostra candidatura. Quanto ai tempi e alla concorrenza di altre città, non abbiamo l'ansia da prestazione, perché sappiamo di avere tutti i numeri. La sfida è elaborare un progetto che sia all'altezza delle aspettative».