Il sindaco attende l'ok dalla Soprintendenza che da mesi ha bloccato i lavori Moscherini pronto a riaprire il cantiere a tutti i costi «Se necessario ce ne riapproprieremo con una azione popolare» E' pronto a riaprire la Marina a tutti i costi il sindaco Moscherini. Lo ha chiarito ieri mattina, alla luce della bufera politica scoppiata sull'opera bloccata da mesi dalla Soprintendenza per i Beni Culturali che non ha concesso l'autorizzazione paesaggistica, per presunti abusi come li ha definiti il sottosegretario Francesco Giro. «E questo - ha spiegato il Sindaco - nonostante l'ok della regione Lazio. Ora invierò una lettera formale a Giro, alla Soprintendenza e alla Regione per sbloccare la vicenda. Se l'autorizzazione non arriverà a breve, nei tempi naturali, ci riapproprieremo tutti della Marina, anche con un'invasione popolare. E se Giro vuole partecipare, è il benvenuto». Lo stesso Moscherini ha voluto chiarire la questione relativa ai locali al centro del contendere, ricordando come una circolare del Ministero per i Beni e le Attività Culturali specifica che «per volumi si intende qualsiasi manufatto costruito da parti chiuse emergente dal terreno o dalla sagoma di un fabbricato preesistente indipendentemente dalla destinazione d'uso, ad esclusione dei volumi tecnici». «E quelli presenti sotto la passeggiata - ha ribadito Moscherini - sono locali tecnici. La Regione lo ha ribadito alla Soprintendenza che ha 90 giorni per esprimere il parere». Il Sindaco ha poi sottolineato che proprio la Soprintendenza aveva espresso già parere favorevole, sotto il profilo paesaggistico, sul vecchio progetto della Marina, quello del 2005, rivisto dall'attuale amministrazione «con una variante migliorativa che ha ridotto di fatto i volumi. Perché oggi non la rilascia?». Il blocco dei lavori potrebbe finire anche alla Corte dei Conti, con il Sindaco pronto a inviare tutta la documentazione del caso.
Civitavecchia. Nessun abuso alla Marina
Il sindaco Moscherini ha affermato di essere pronto a riaprire il cantiere della Marina a tutti i costi, se necessario, e di riappropriarsi dell'opera con un'invasione popolare. Ha anche affermato che la Soprintendenza per i Beni Culturali ha bloccato i lavori per presunti abusi, nonostante l'ok della Regione Lazio. Il Sindaco ha inviato una lettera formale alla Soprintendenza e alla Regione per sbloccare la vicenda. Ha anche chiarito che i locali al centro del contendere sono tecnici e non rientrano nella definizione di volumi da autorizzare. Il blocco dei lavori potrebbe finire anche alla Corte dei Conti, con il Sindaco pronto a inviare tutta la documentazione del caso.
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