"Officina 99", "Area antagonista", "Rete per il reddito", Gap (grande alleanza precaria) laboratoriooccupato Ska, "Terra Terra", "Spazio sociale il Cerriglio", una quarantina di attivisti di questi centri sociali hanno messo in atto ieri l'ennesimo abuso, che rientra nella logica dei cosiddetti "espropri proletari". Alle 12 di ieri un gruppo di militanti si è presentato alle porte del complesso museale di Capodimonte dove è allestita la mostra "Caràvaggio, ultimo tempo", occupando le casse. L'intento, dichiarato da una serie di biglietti d'ingresso autoprodotti precedentemente, era quello di entrare con una autoriduzione simbolica del biglietto ad un euro. Sul posto erano presenti gli agenti della Digos. Non sono mancati momenti di tensione, ma grazie alla mediazione della direzione del museo tutto si è risolto nel migliore dei modi e i visitatori hanno potuto ammirare la mostra gratis. Abitualmente i centri sociali organizzano queste iniziative il ventisette di ogni mese (la data simbolica della consegna dello stipendio). Nei mesi scorsi autoriduzioni erano state effettuate ai centri commerciali Carrefour e Ipercoop per ottenere l'accesso a beni alimentari di prima necessità. Dopo aver dichiarato i propri intenti alle 12,10 gli attivisti hanno avuto una trattativa con la direzione del museo di Capodimonte. La direzione ha cercato di scoraggiare l'iniziativa invitando i partecipanti ad adottare una soluzione che escludesse l'autoriduzione di un euro e che convergesse su uno sconto per studenti. Dopo aver bloccato l'ingresso per circa mezz'ora, dopo aver aggregato un numero consistente di visitatori inizialmente ignari della iniziativa (un gruppo di sei pensionate si è accodato), la direttrice del museo ha aperto gratuitamente le porte ai visitatori e si è anche concessa a fare da guida per tutta l'esposizione della mostra. «Così i manifestanti - hanno detto gli attivisti - hanno anche goduto di una straordinaria introduzione che latita nel materiale informativo adibito per la mostra».
Blitz No global, gratis al museo
Ieri, a Capodimonte, un gruppo di attivisti di centri sociali ha occupato la mostra "Caràvaggio, ultimo tempo" con l'intento di entrare con un biglietto d'ingresso autoridotto a un euro. La direzione del museo ha cercato di scoraggiare l'iniziativa, ma alla fine ha deciso di aprire gratuitamente le porte ai visitatori. I manifestanti hanno goduto di una guida gratuita per tutta l'esposizione. Questa è l'ennesima iniziativa di espropri proletario organizzata dai centri sociali. Nei mesi scorsi, simili iniziative sono state effettuate ai centri commerciali Carrefour e Ipercoop per ottenere l'accesso a beni alimentari di prima necessità.
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