L'arte della fotografia e un convegno svelano la realtà in abbandono del Porto Vecchio di Trieste e la riqualificazione di quello di Amburgo. Allo Speicherstadt Museum (museo della città dei magazzini portuali) del centro anseatico, una fascinosa rassegna mette a confronto fino al 31 luglio l'appeal corroso dal tempo dei nostri magazzini con l'intraprendenza tedesca, che ha da tempo trasformato i coevi e simili edifici in un complesso di servizi. A documentare tale impari realtà, due fotografi: il triestino Giorgio Masnikosa reinterpreta il genius loci dei nostri edifici attraverso un'atmosfera decadente e magica; il tedesco Thomas Hampel narra con oggettività l'eleganza del restauro amburghese. Deus ex machina dell'iniziativa l'architetto Antonella Caroli, project manager dell'evento, che dà il via e comprende il 2 Meeting internazionale "Trieste e Amburgo: Città porto a confronto", previsto il 24, 25 e 26 giugno allo Speichenstadt Promossa e organizzata dalla sezione locale di Italia Nostra presieduta da Giulia Giacomich con Istituto italiano di cultura, Regione, ministero per i Beni culturali, ente camerale e Autorità portuale di Trieste, Speicherstadt Museum e HafenCity di Amburgo con Aivp (organismo internazionale città porto), Aipai (associazione per l'archeologia industriale), Società canottiera Adria e Porto Arte di Trieste, la manifestazione si ricollega ai convegni di Amburgo del 2008 e di Trieste del 2010. E prevede, tra l'altro, la presentazione del Porto Vecchio e una giornata di studio sulla sua riqualificazione. Il direttore regionale dei Beni culturali Giangiacomo Martines, studiosi ed esperti internazionali di water-front interverranno sul confronto tra Trieste e Amburgo, sugli interventi di riqualificazione in altri porti storici e sulla valorizzazione del Porto Vecchio (www. portindustrialheritages.org).