Recuperate anche sette lucerne di terracotta rubate a Santa Rufina Il vandalo ha portato via la prua e poi l'ha fatta ritrovare Rubare la prua della Navicella e poi farla ritrovare, per la terza volta: una sfida lanciata dal ladro alle forze dell'ordine. I carabinieri ritengono, che il muso di cinghiale della fontana rinascimentale del Celio scolpita dal Sansovino, sia stato staccato sempre dalla stessa mano. Da qualcuno che ha ingaggiato un gioco rischioso, che fa sparire la prua e poi la fa ricomparire con una telefonata anonima. È andata così nel 2005, quando il muso di marmo di 15 centimetri, fu ritrovato in via della Magliana dopo una segnalazione telefonica, ed è successa la stessa cosa due giorni fa: la voce di un uomo ha rivelato al centralinista del comando dei carabinieri della Tutela patrimonio culturale, che la scultura rubata il 15 marzo scorso si trovava sotto ad un cespuglio, nel parco Modigliani, poco lontano da via di San Damaso. Nel 2007 invece il muso fu ritrovato in un'area archeologica di Cerveteri. Adesso è stato fatto trovare in due sacchetti di plastica insieme ad altre opere d'arte e reperti per un valore di 100.000 euro. La caccia al vandalo della Navicella è aperta, e il ritrovamento degli altri oggetti è, secondo i carabinieri, il segno che le continue perquisizioni degli ultimi tempi hanno convinto i ladri d'arte a restituire una parte dei pezzi rubati. Chiusi nei sacchi portati via dai militari guidati dal colonnello Raffaele Mancino, c'erano un piatto di rame sbalzato rubato nel 1987 dal Museo della Civiltà romana, sette lucerne in terracotta trafugate nel 2009 dalla cattedrale della diocesi di Porto Santa Rufina di Roma (La Storta), un dipinto del '600 con la Maddalena e due putti rubato nel 2008 dalla chiesa della Misericordia di Tagliacozzo, un ostensorio in argento del 1700, rubato nel 2004 dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Città di Sant'Angelo, vicino Pescara e tre dipinti con la Via Crucis trafugati nel 2008 dalla chiesa di Santa Caterina di Comunanza (Ascoli Piceno). «Il nostro primo obiettivo è la prevenzione ed il recupero dell'opera d'arte - spiega il generale dei carabinieri del Tpc Pasquale Muggeo - rispetto allo scorso anno i furti sono diminuiti del l 8 percento». L'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini dice: «Ho dato disposizioni alla sovrintendenza di Roma di installare delle telecamere intorno alla Navicella, finite le indagini ci costituiremo parte civile». Per proteggere il nostro patri;nonio artistico si muove anche la Regione: «Abbiamo attivato una serie di interventi - annuncia Giuseppe Cangemi, assessore alla Sicurezza - sulle ville e nei parchi della Regione spendendo 800.000 euro per la sorveglianza». Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro parla di, «protocolli di intesa tra le istituzioni coinvolte alla prevenzione» Il piatto di rame scomparso 23 anni fa Il piatto di rame ritrovato insieme alla prua della Navicella e alle altre opere d'arte è una sorpresa. Una sorta di omaggio che i ladri di musei hanno voluto fare ai carabinieri della Tutela patrimonio culturale: l'oggetto era sparito 23 anni fa dal museo della Civiltà romana, i carabinieri ritengono che il piatto sia stato restituito dai ladri per fare allentare la pressione su di loro.
Roma. Fontana della Navicella: tre furti, lo stesso ladro
I carabinieri della Tutela patrimonio culturale hanno recuperato la prua della Navicella, un'opera d'arte rubata nel 2005, insieme a sette lucerne di terracotta rubate dalla cattedrale di Santa Rufina di Roma. La prua fu ritrovata in un parco di Roma dopo una telefonata anonima, mentre le lucerne furono trovate in due sacchetti di plastica insieme ad altre opere d'arte e reperti per un valore di 100.000 euro. I carabinieri ritengono che il muso di cinghiale della fontana rinascimentale del Celio scolpita dal Sansovino sia stato staccato sempre dalla stessa mano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo