«Si può resistere alla noia delle merci non alla seduzione delle idee», perché «non l'acciaio, non il cemento, ma la cultura è materia prima per le imprese». E la cultura, in tutte le sue forme e origini, l'incanto che nasce da questa cosa mutile e indispensabile come il pane, procede spesso il suo cammino affianco alle imprese, in un connubio felice che alimenta allo stesso modo spirito e corpo. Questo è il senso del Premio Impresa e Cultura creato nel 1997 dalla Bondardò Comunicazione, agenzia milanese che da diciassette anni opera al fianco di imprenditori che investono nell'arte (figurativa o culinaria che sia) e nel sociale,: novelli Mecenate che, diversamente dai signori e le loro corti (che assistevano, promuovevano e restavano a guardare), partecipano attivamente ai progetti e alla vita dei «protetti» o «favoriti». E proprio di «Impresa e arti visive - dalla sponsorizzazione alla progettualità» tratta il libro edito da Ibis. Arrivato alla ottava edizione, il Premio itinerante quest'anno è stato accolto dalla luce e dalla lacerante bellezza di Palermo, città magnifica e devastata, sontuosa anche negli angoli più oscuri. I candidati che hanno partecipato all'edizione 2004 sono stati cehtotrenta, e il Gruppo Erme-negildo Zegna è stato il vincitore del primo premio, un'opera in ceramica dell'artista siciliana Caria Accardi, trionfo di colori, quelli del' -sua terra. Tra i premiati (Premio Comune di Palermo) c'è la toscana Banca di Credito Cooperativo di Cambiano (centoventi anni di vita) che ha partecipato con il progetto culturale chiamato «Banca e cultura nel cuore della Toscana», volto a preservare intatte memoria; e radici della Valdelsa e a valorizzare tutto il patrimonio storico artìstico del territorio. Da La nuova macchina di Leonardo mostra itinerante in tutte le filiali dall'inizio del 2005, al Premio letterario di Castelfiorentino vinto quest'anno da Dacia Maraìni, a consistenti interventi di restauro, la piccola banca non si risparmia. E così tornerà a vivere la Chiesa di San Francesco (sempre a Castelfiorentino) costruita nel XIII secolo, la vecchia Gasa per anziani e il Teatro del Popolo, con l'antico sipario dipinto con scene della battaglia di Montaperti. Ma è destinata a rinascere anche l'Accademia degìi Operosi Impazienti, storica istituzione locale che nel '700 diede vita al Teatro. Operosa e paziente è invece la palermitana Feedback, azienda giovane che dal 1999 organizza a settembre il Cous Cous Fest, una rassegna internazionale che abbraccia tradizioni di luoghi diversi e riunisce attraverso il cibo, i sapori antichi tipici diSan Vìto Lo Capo (Trapani) e di tutta la Sicilia, dell'intero Mediterraneo, e poi dal Nord Africa ha attraversato l'oceano fino al Brasile. Comunità, scambio, condivisione, integrazione attraverso la convivialìtà che dura cinque giorni e che celebra l'incontro di popoli legati da un piatto comune, il cous cous (introdotto in Sicilia dagli Arabi intomo all'anno Mille) detto anche «piatto della pace». Un abbraccio di musica e cibo, ritmo e gusto. Feedback ha ottenuto tra i finalisti, una segnalazione speciale, per la forza della manifestazione, viva a chiusura di stagione che raccoglie turisti dal mondo a godere dì una contaminazione fertile e gioiosa, per un pugno di giorni di fine estate, traivicolid'aria di mare occupati dal volo dei gabbiani. Tra i finalisti del Premio c'è Dainese S.p.A. di Molvena, provincia di Vicenza, produttore d'abbigliamento e protezioni per lo sport e il tempo libero (nuoto, bike, snowboard). Il progetto culturale di Dainese si chiama «503 Mulino», dove il 503 è il numero civico di un vecchio mulino attivo dal 1638 e recuperato quattro anni fa per trasformarlo in spazio dove esporre mostre (arte, fotografìa, design). «503 Mulino» vuole proporre la creatività di talenti giovani che altrimenti non avrebbero grosse opportunità d'espressione. Attualmente l'ampio luogo secentesco ospita la mostra del designer Ròn Arad ed è luogo di incontro tra giovani artisti e imprenditori, dove le idee vengono macinate per risultare commestibili. Periferie, province, margini italiani in fermento produttivo e costruttivo, per un abbraccio totale tra azione e pensiero.
Il Nobel italiano degli imprenditori d'arte
Il Premio Impresa e Cultura è un premio creato nel 1997 dalla agenzia Bondardò Comunicazione per riconoscere le imprese che investono nell'arte e nel sociale. L'edizione 2004 ha visto la partecipazione di 30 imprese e il vincitore è stato il Gruppo Erme-negildo Zegna, che ha ricevuto un'opera in ceramica dell'artista siciliana Caria Accardi. Altri premiati includono la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, che ha partecipato con un progetto culturale per preservare la memoria e il patrimonio storico artìstico della Toscana, e Dainese S.p.A.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo