Il bilancio del progetto dei percorsi della Grande guerra Grazie a fondi statali ricostruiti 80 chilometri di percorsi e realizzati centri d'informazione. «Ora le sfide del mantenimento e promozione turistica» Ad agosto inaugurazioni dei nuovi punti per visitatori con invito al il ministro Galan In sei anni sono stati spesi 6,5 milioni di euro, messi a disposizione dallo Stato, per ripristinare 80 chilometri di fronte tra trincee e fortezze della prima guerra mondiale e per creare dei centri visitatori, dei mini- musei, dove i turisti potranno far tappa prima di procedere alla scoperta della storia sugli Altopiani Vicentini tra dirupi e salite. Ieri a palazzo Nievo si è tracciato il bilancio del progetto, ormai concluso, e per gettare le basi per il successivo con tre nodi da risolvere: mantenere e gestire il patrimonio e richiamare turisti. BILANCIO. All'incontro voluto dal vice presidente della Provincia, Dino Secco,hanno partecipato, tra gli altri, i referenti delle Comunità Montana, della Soprintendenza, l'onorevole Flavio Rodeghiero tra i fautori del progetto, i servizi forestali e le associazioni soprattutto di alpini che, a titolo gratuito, hanno prestato la loro manodopera. L'obiettivo è quello di permettere, soprattutto ai giovani, di ripercorrere quei percorsi dove si è scritta. TAPPE. Entro agosto saranno consegnati gli ultimi tratti di percorsi e inaugurati (è stato invitato il ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan) i centri visitatori, uno per ogni comunità montana. Ma per arrivare ai risultati importanti che sono stati sintetizzati ieri nella sala del consiglio di palazzo Nievo, si è partiti da lontano. Sintetizza Dino Secco: «La legge del 2001 metteva a disposizione dei fondi, così le Comunità montane beriche (Spettabile Reggenza dei sette Comuni, Leogra - Timonchio, Alto Astico - Posina e Agno - Chiampo) e la Provincia con la preziosa collaborazione Soprintendenza di Verona, hanno avviato l'elaborazione del "Progetto per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale sugli altopiani vicentini". Nell'ottobre 2002 è stato approvato in sede di Conferenza di Servizi e quindi finanziato per 6,5 milioni di euro. I lavori sono iniziati nel 2005». RISULTATI. Lavori che sono in gran parte terminati ed eseguiti «con la perizia di un archeologo persino dagli operai del servizio forestale», hanno sottolineato. «Operai che per eseguire gli interventi sul Pasubio hanno alloggiato per giorni al rifugio. Il materiale è stato portato tramite elicottero». Ma queste sono solo alcune delle difficoltà superate per riportare alla luce quei percorsi di storia da un gruppo numeroso di enti e associazioni che ha dimostrato di saper lavorare in squadra. Mauro Passarin, conservatore Museo del Risorgimento e della Resistenza sintetizza: «Due gli interventi da segnalare. Primo. Sul Pasubio perché frutto di un accordo politico e culturale con la Provincia di Trento che ha cofinanziato il nostro progetto con 100 mila euro. Secondo. Il delicato lavoro per il recupero delle fortezze». E adesso? Il rischio che l'incuria e il tempo possano rimangiarsi tutto è dietro l'angolo. Sottolinea Secco: «Di qui la necessità di presentare a fine estate un nuovo accordo di programma per ottenere altri fondi che consentano di mantenere e gestire il patrimonio, magari affidandolo alle associazioni». E gli alpini si sono detti disponibili a fronte di un minimo di riconoscimento per le spese vive, come quelle per gli spostamenti.
Veneto. Trincee e fortezze ripulite e visitabili con 6,5 milioni
Il progetto dei percorsi della Grande guerra sui Altopiani Vicentini è stato concluso con un bilancio di 6,5 milioni di euro. I fondi sono stati messi a disposizione dallo Stato e sono stati utilizzati per ricostruire 80 chilometri di percorsi e realizzare centri d'informazione. Tuttavia, il progetto è stato realizzato con difficoltà e ha richiesto la collaborazione di molti enti e associazioni. Ora, il progetto deve affrontare nuove sfide, come il mantenimento e la promozione turistica. Il ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan, è stato invitato a inaugurare i centri visitatori entro agosto.
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