Accelerazione sulla storia infinita per la vendita del carteggio rinascimentale Il ministro ha già stanziato le risorse, ora la trattativa Soddisfatto il Primo cittadino Fanfani: "Scelta giusta, ma si è perso troppo tempo" AREZZO - La decisione del ministro Galan riscuote l'apprezzamento del sindaco di Arezzo Fanfani, il quale in più di un'occasione aveva avuto modo di dire che, a suo parere, doveva essere proprio lo Stato a farsi avanti per l'acquisto del prezioso carteggio. L'annuncio che è arrivato ieri dai Beni Culturali, quindi, è perfettamente in linea con quanto auspicato a più riprese dal primo cittadino. E Fanfani non si fa pregare per dirlo: "Non posso che essere soddisfatto delle decisioni del Ministro Galan - afferma in una nota - ho sempre sostenuto la tesi che debba essere lo Stato Italiano ad acquisire l'Archivio Vasari. Una scelta non solo logica ma l'unica possibile se l'obiettivo è quello di conservare e valorizzare questo eccezionale giacimento culturale. Un patrimonio irrinunciabile per la città di Arezzo e per la cultura internazionale. La vicenda dell'Archivio Vasari è stata purtroppo, fino ad oggi, caratterizzata da annunci e promesse non mantenute. E anche l'impegno del Governo non è corroborato né dall'entità dello stanziamento né da approfondimenti sullo stato della trattativa con la famiglia Festari. Ma l'Impegno di un Ministro della Repubblica è una validissima garanzia. Mi dispiace che il Governo abbia impiegato molti, troppi mesi ad assumere questa decisione. Al Ministro Galan, quindi, non solo il mio elogio ma anche il mio appoggio per ogni futura azione che possa valorizzare l'Archivio Vasari". "Compriamo noi". L'accelerazione la imprime da Mosca il ministro dei Beni Culturali e dà una scossa al tira e molla infinito sull'Archivio Vasari, quei 31 preziosissimi faldoni che racchiudono carteggi con mostri sacri tipo Michelangelo e Pietro Aretino. "Compriamo noi", fa sapere il titolare del dicastero Giancarlo Galan, da qualche mese subentrato a Sandro Bondi. "La società russa si è ritirata e la direzione generale degli archivi del ministero dei beni culturali ha già fatto uno stanziamento per l'acquisto dell'archivio" ha annunciato Galan a margine dell' inaugurazione di una mostra in occasione dell'anno della cultura italiana in Russia. Galan non ha fornito nessun dettaglio sull'entità dello stanziamento e sulle prospettive della trattativa con gli eredi Festari, proprietari dell'Archivio. In passato la società russa Ross Engineering aveva offerto 150 milioni per l'archivio (ma una perizia ordinata dal tribunale di Firenze l'aveva valutato 2,5 milioni). L'avvocato Guido Cosulich, legale dei fratelli Festari proprietari dell'Archivio, però fa sapere di non aver "ricevuto nessuna proposta o comunicazione dal Ministero dei beni culturali" anche se ribadisce la piena "disponibilità a vendere l'Archivio anche se questa volta vogliamo un acquirente con i soldi pronti in mano. In sintesi, da una parte noi con le Carte e dall'altra il denaro". Il "libro dei ricordi" di Giorgio Vasari, il geniale architetto, pittore e letterato aretino nato ad Arezzo nel 1511 e vissuto alla corte dei corte de' Medici fino al 1574, un paio d'anni fa stava per essere venduto ai russi per 150 milioni di euro. La cosa sollevò un coro di proteste perché si trattava di documenti molto importanti da un punto di vista storico artistico: le note autografe relative ai lavori dell'artista, compresi i carteggi con Piero Aretino, Cosimo I de' Medici, Michelangelo e tutti i grandi del '500. Carte preziose, che sia pure vincolate con un decreto ministeriale del 1994 e riconosciute documenti di notevole interesse storico su un protagonista del Rinascimento, hanno rischiato di finire in mani straniere. Era stato lo stesso sindaco Giuseppe Fanfani nei mesi scorsi a chiedere al governo un intervento deciso a proposito dell'Archivio Vasari. Ora qualcosa sembra muoversi davvero, dopo le prime vaghe dichiarazioni d'intenti. Ma prima che si apra una vera trattativa, Galan dovrà mettere sul piatto l'offerta con una cifra capace di soddisfare la controparte.
Arezzo, Vasari. Galan: "Compriamo l'Archivio"
Il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, ha annunciato che lo Stato italiano ha già stanziato le risorse per l'acquisto dell'Archivio Vasari, un prezioso carteggio rinascimentale. Il sindaco di Arezzo, Fanfani, ha espresso soddisfazione per la decisione, che rientra nel suo programma di acquisto dell'archivio. La trattativa con la famiglia Festari, proprietari dell'archivio, è in corso, ma non si conoscono ancora le prospettive. L'archivio contiene documenti storici e artistici importanti, tra cui le note autografe di Giorgio Vasari e i carteggi con artisti e sovrani del '500.
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