Un gruppo di aziende per valorizzare la città e riportare i mestieri in centro Restauratori Borgo al Cornio è un gruppo di cinque imprese del restauro associate a Confartigianato riuniti sotto un marchio, disegnato da Michela De Ranieri, che rappresenta il pulpito di Donatello del Duomo. «Ognuno di noi porterà avanti la sua attività in autonomia - spiega Daniele Piacenti, presidente di categoria - Ci siamo uniti per condividere idee ed esperienze e anche per lavorare di più e meglio per la città. L'idea è anche quella di darci una mano a vicenda, visto che ognuno di noi ha la sua specializzazione, e di allargarci con altri partecipanti». Le cinque imprese sono quelle di Claudio Berti e Leonardo Schiavetti, restauratori di mobili, Michela De Ranieri, restauratrice di beni culturali, Nicoleta Olariu, restauratrice di macchine tessili e Daniele Piacenti, restauratore di mobili, decorazioni e dipinti. «Abbiamo scelto il pulpito di Donatello come simbolo perché vogliamo incitare anche gli altri mestieri a tornare in centro - continua Piacenti - abbiamo visto allontanarsi molte aziende, e i risultati non sono stati buoni». Confartigianato è orgogliosa dell'iniziativa. «E' un'attività fatta da artigiani nel vero senso del termine - dice Luca Giusti, presidente - Parliamo di professionalità difficili da trovare: siamo orgogliosi di poter dire che queste sono persone iscritte a Confartigianato e che valorizzano il potenziale artistico di Prato. Il gruppo è un punto di partenza, non di arrivo». Il simbolo scelto è molto gradito anche dal presidente dell'Opera del Duomo, Raffaele Tanzarella: «E' un simbolo che travalica la funzione religiosa e la unisce a quella civile. Le chiavi della Sacra Cintola sono due: una l'ha il Comune, l'altra il Duomo. Questo gruppo deve crescere e cercare di rivitalizzare il centro, riportandovi le botteghe, come una volta». Centro che deve essere più valorizzato. «Dal 2000 in poi non abbiamo avuto più una lira per i restauri - dice Don Renzo Fantappiè, direttore dell'Ufficio beni culturali della diocesi - Eppure a Prato ci sono opere d'arte invidiabili. Dobbiamo restaurare vetro, argenti, maioliche, dipinti, opere architettoniche. Per questo siamo felici che sia nato questo gruppo».
TOSCANA - PRATO. I restauratori si uniscono sotto il Pulpito
Un gruppo di cinque imprese del restauro, associate a Confartigianato, è stato formato per valorizzare la città di Prato e riportare i mestieri in centro. Ognuna delle cinque imprese, specializzate in diversi campi del restauro, porterà avanti la sua attività in autonomia, ma condividendo idee e esperienze. Il gruppo è stato ispirato dal pulpito di Donatello del Duomo e vuole incitare gli altri mestieri a tornare in centro. Confartigianato e l'Opera del Duomo hanno accolto l'iniziativa con favore, considerandola un punto di partenza per la valorizzazione del centro storico.
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