Zambuto: «Aspettiamo il parere della Soprintendenza e del Genio civile, ma qualora dovessero tardare non esiterò ad assumermi la responsabilità e disporre la demolizione delle parti pericolanti» «Per cominciare a demolire aspettiamo il parere della Soprintendenza ai beni culturali e del Genio civile, ma qualora dovessero tardare non esiterò ad assumermi tutte le responsabilità e disporre comunque la demolizione delle parti pericolanti». Il sindaco Marco Zambuto ieri mattina appariva estremamente determinato: «In conferenza di servizi - afferma - i rappresentanti della Soprintendenza hanno minacciato che denunceranno chiunque procederà ad eseguire opere di demolizioni in difformità dal loro parere, ma ancora quest'ultimo non é stato rilasciato e la situazione in via Duomo non si può protrarre ancora a lungo». «Non ci hanno portato alcun progetto - ribatte il dirigente del Genio civile Domenico Armenio - é vero che abbiamo discusso della situazione in conferenza di servizi, ma é altrettanto vero che non hanno prodotto gli elaborati con gli interventi da eseguire. Non appena lo faranno noi siamo pronti a rilasciare il nostro parere a vista, non perderemo un solo minuto di tempo». Comunque stiano le cose, la realtà é che all'Itria la ditta é ferma: «Ha allestito i ponteggi, - spiega Zambuto - ha effettuato la pulizia dell'area interna, ma non può intervenire sulle strutture murarie perché ancora mancano le opportune autorizzazioni. Intanto ieri mattina si é svolta l'annunciata riunione a Palermo con la partecipazione dei dirigenti del Genio civile e della protezione civile, nonché dell'assessore comunale ai lavori pubblici Renato Buscaglia. E' stata confermata la disponibilità di quattro milioni di euro (tre milioni per Agrigento ed uno per Favara), votata dalla commissione bilancio su proposta di Giovanni Panepinto, che saranno inseriti in un apposito emendamento. Il finanziamento viene commentato positivamente da Zambuto. «Nel prendere atto della volontà della Regione di cominciare ad intervenire sulla drammatica situazione del centro storico di questa Città, - afferma - ribadiamo che continueremo a chiedere quei necessari interventi per la messa in sicurezza della zona a seguito del dissesto idrogeologico che interessa la collina, la Cattedrale e gli ipogei, nonché il rifinanziamento delle leggi regionali n. 7076 e 3485 per rilanciare il volto del centro storico e tonificare l'economia locale, attraverso la manutenzione e la ricostruzione delle abitazioni e degli edifici storici, il rifacimento di piazze e strade, la previsione di aree verdi, nonché incentivi alle attività commerciali ed artigianali, dando spazio in particolare alle proposte finalizzate ad incrementare l'occupazione giovanile». S.F. 26052011
SICILIA- AGRIGENTO - Non si può demolire.
Il sindaco Marco Zambuto ha affermato di essere determinato a demolire le parti pericolanti del centro storico di Agrigento, a causa della minaccia della Soprintendenza ai beni culturali e del Genio civile. I rappresentanti della Soprintendenza hanno minacciato di denunciare chiunque proceda ad eseguire opere di demolizione senza il loro parere. Il dirigente del Genio civile Domenico Armenio ha affermato che non hanno prodotto gli elaborati con gli interventi da eseguire e che non perderanno tempo. La ditta ha allestito i ponteggi e ha effettuato la pulizia dell'area interna, ma non può intervenire sulle strutture murarie senza le opportune autorizzazioni.
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