Lentini. Si potrebbero aprire scenari importanti per il futuro del parco archeologico Leontinoi. Mentre la zona archeologica, come più volte lamentato, da tempo continua ad essere off limits, tra il cruccio e le lamentele degli studiosi, si riaccende la scintilla della speranza per la valorizzazione di Leontinoi, anche sulla scorta dell'iniziativa, lanciata ieri dal sindaco di Melilli Pippo Sorbello e finalizzata a realizzare un distretto turistico nella zona nord della provincia, di cui dovrebbero fare parte anche i comuni di Lentini e Carlentini. Anche la responsabile dell'area archeologia Lentinoi-Megara Ibla, Maria Musumeci, è animata dal preciso intento di far sì che l'incomparabile sito, possa esercitare un'attrazione turistica dalle grandi risorse economiche e culturali per i centri di Lentini e Carlentini. Sembra essere intanto svanito nel nulla lo studio preliminare di un gruppo di progettazione per avviare un'operazione turistico-culturale dalle proporzioni ragguardevoli. Ciò che brucia è che, sebbene i tecnici incaricati abbiano lavorato sodo e con impegno per la stesura del progetto preliminare, non si intravede al momento un benché minimo spiraglio per il miglioramento del parco archeologico. Si auspica che possa essere «rispolverato» il protocollo di intesa, siglato tra provincia regionale e la Sovrintendenza ai beni culturali, che prevede l'utilizzazione di personale della provincia, presso i siti archeologici. L'iniziativa, che da tempo viene fortemente caldeggiata dal presidente della quinta commissione consiliare presso la Provincia aretusea, il lentinese Francesco Saggio, potrebbe rappresentare il giusto riconoscimento per gli appassionati di archeologia, che da anni soffrono la chiusura dell'incomparabile sito. E' stata avvertita la necessità di concordare un progetto di gestione con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa, delle Pro Loco e delle Associazioni che nel territorio, a vario titolo, si occupano di cultura e di storia. Quattro anni fa, furono i giovani dell'Associazione «Orientale Sicula» circolo Arci di Carlentini, a programmare una serie di iniziative per far crescere l'attenzione sui beni culturali. Da allora, perplessità e sgomento sono tornati a serpeggiare tra la gran massa di cittadini per lo stato di assoluto degrado in cui versa lo storico sito, dove erbacce e rifiuti prevalgono sulla storia. GAETANO GIMMILLARO 25052011