La Sovrintendenza ai Beni culturali ha notificato ieri al Comune di Aci Castello che la sospensione dei lavori per la variante del lungomare dei Ciclopi «è da intendersi limitata al tratto interessato della modifica del tracciato stradale in corrispondenza dell'area portuale appartenente al demanio comunale, di cui alla relazione descrittiva allegata al progetto esecutivo di riqualificazione del lungomare». In breve, la sospensione è relativa solo alla curva attorno alla storica fontana, dove è stato innalzato il muro che ha modificato la fisionomia del sito. Il sindaco Filippo Drago, che aveva giudicato «abnorme» il provvedimento di venerdì scorso, «emanato nella furia, certamente non politica, di intervenire», ha ieri accolto «con parziale soddisfazione questo primo passo indietro» e, nel valutare «l'imposizione al Comune di uniformarsi a quanto previsto nella relazione descrittiva che - come scrive la stessa Sovrintendenza - è allegata al progetto esecutivo», stamattina sarà comunque a Palermo, su convocazione del presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell'Ars, Fabio Mancuso, per ribadire le sue argomentazioni alla sovrintendente, dott.ssa Vera Greco. Nel faccia a faccia, Drago chiarirà il danno che la comunità sta subendo a vari livelli, annunciando il ricorso al Tar contro il provvedimento di sospensione. Intanto, lunedì sera il Consiglio ha deliberato di invitare la Sovrintendenza a revocare in autotutela il provvedimento di sospensione, in quanto, sentito il responsabile unico del procedimento, esso appare illegittimo e fonte di disagi per Aci Trezza. Lo stesso aveva deliberato il Consiglio provinciale con l'approvazione di un ordine del giorno firmato, fra gli altri, da Antonio Danubio). Il Consiglio castellese ha ripreso ieri sera i lavori e domani (ore 19) si riunirà ancora per costituire una Società consortile per azioni per la regolarizzazione del servizio di gestione rifiuti Ato n. 21. Saranno approvati lo statuto e l'atto costitutivo e sarà autorizzato il rappresentante dell'ente alla sottoscrizione. Enrico Blanco 25052011