Sono sempre più numerose in questi ultimi tempi le visite nei siti della città e della provincia Nel parco di Himera il servizio didattico. Il progetto mira ad insegnare a pensare secondo i diversi stili di apprendimento con la lettura e il dialogo con i classici In questi ultimi anni Palermo sembra come risvegliarsi da un lungo sonno. Sono sempre più numerose le visite guidate a conoscere i siti archeologici del nostro territorio. Molto attiva la delegazione Fai di Palermo. Nei giorni scorsi un gruppo guidato da Rosa Maria Cucco ha avuto come meta la necropoli punica che si trova nell'area della caserma Tukory. Il sito fu esplorato nel 1928 e furono indagate dodici sepolture. Poi la Sovrintendenza tornò ad esplorare il sito negli anni 1989-1998 per realizzarne un museo. Furono portati alla luce 150 tombe studiate che vanno dal VI secolo a. C. alla prima metà del III. I Beni "archeologici" testimoniano la vitalità e la maestosità di questa parte della Sicilia. Interessante anche l'area archeologica di Solunto sul Monte Catalano, a nord-ovest di Bagheria. Ospita una abbondantissima testimonianza di un centro ellenistico romano, che Adolfo Holm, uno dei più autorevoli storici della Sicilia antica definì una "Pompei in piccolo". Le vestigie superstiti sono databili a partire dalla metà del IV secolo a. C.. L'impianto urbanistico di tipo Ippodameo è una vera sorpresa per gli appassionati di archeologia. Ma la vera grande sorpresa è arrivata dalla scoperta della necropoli di Himera con circa 12 mila tombe di età preromana con scheletri di soldati e civili, oltre a case e templi risalenti al VI e V secolo a. C.. In questo sito il 16 settembre 2010 è stato inaugurato il Parco archeologico, diretto da Francesca Spatafora, specialista di prestoria e civiltà indigene della Sicilia. Ha diretto scavi e ricerche in molti siti nel nostro territorio. Himera va fiera per il servizio didattico che viene aperto il martedì e il venerdì dalla ore 9.00 alle 13.00. Il progetto è mirato a insegnare a pensare secondo i diversi stili di apprendimento. Suscitare passione per la cultura attraverso la lettura e il dialogo con i classici. Ha scritto il prof. Amedeo Tullio in un testo scientifico: "La città fu fondata nel 648 a. C. presso la riva sinistra del fiume omonimo da un gruppo di coloni provenienti da Zankle, cui si unirono alcuni fuorusciti politici siracusani. La posizione, strategicamente importante, ne favorì un rapido sviluppo ed attirò le mire di Agrigento fin dai tempi di Falaride (circa 580 a. C.)". Il fiore all'occhiello di Himera è la Phiale ellenistica d'oro ritrovata a Caltavuturo ed assegnata a questo Parco archeologico. Irradia una luce quasi accecante la Phiale Il prezioso reperto, con una tormentata e intrigante storia alle spalle, è stato messo a disposizione dei visitatori. E un pezzo forte. L'oggetto venne trafugato anni fa dalla Sicilia, dove venne rinvenuto nel corso di scavi clandestini (anni '70) nei pressi di Caltavuturo, finito in America e restituito all'Italia nel 1999 dopo una lunga azione giudiziaria. Per far rientrare la Phiale si è aperta una dura battaglia legale tra il nostro Paese e gli Stati Uniti. La disputa divise il mondo culturale degli Usa. Più di duemila esperti dell'Archeological Institute of America si schierarono a favore del governo italiano. Tutti convinti che la Phiale fosse l'immagine del "sacco dell'Italia" da parte di sconsiderati tombaroli. Il reperto faceva bella mostra nella casa del collezionista Michael Stenhardt, che l'aveva acquistato in buona fede. A fianco di questo appassionato scese l'associazione dei musei, che considerava ingiusta la confisca e soprattutto metteva a repentaglio le numerose raccolte d'arte di altri innocenti amatori americani. 25052011
SICILIA - Alla riscoperta dell'archeologia
Il parco archeologico di Himera, situato nella provincia di Trapani, ha visto un aumento significativo delle visite negli ultimi anni. Il progetto didattico, diretto da Francesca Spatafora, mira a insegnare a pensare secondo i diversi stili di apprendimento attraverso la lettura e il dialogo con i classici. Il sito archeologico ospita una necropoli preromana con circa 12 mila tombe, tra cui scheletri di soldati e civili, oltre a case e templi risalenti al VI e V secolo a.C. Il parco archeologico è stato inaugurato il 16 settembre 2010 e offre visite guidate martedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo