Tre milioni e 143mila euro di finanziamenti dai ministeri delle Infrastrutture e della Cultura per proporre Parma all'Italia e all'estero come una «capitale della musica». È la notizia più importante scaturita ieri dalla riunione in Municipio del consiglio di amministrazione della Fondazione «Parma. Capitale della Musica», presieduto dal sindaco Elvio Ubaldi. cui ha partecipato anche il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi. E proprio dal ministro è arrivato l'annuncio che Arcus (sigla che sta per «Arte, cultura, spettacolo» di una società creata dal Gonverno) ha deciso di destinare alla Fondazione voluta dal Comune e che ha iniziato l'attività un paio di mesi fa. questo cospicuo finanziamento. «Arcus -spiega il collaboratore del ministro Giovanni Bernini-è una società ideata dal ministra Lunardi e che ha il compito di destinare, scegliendo di volta in colta progetti mirati, un 3 dei finanziamenti destinati alle grandi opere comprese nella "leggi obiettivo" a progetti legati a cultura. arte e storia del nostro Paese grazie alla stretta collaborazione fra i ministeri delle Infrastrutture e dei Beni culturali. In questo caso il ministro ha inteso finanziarequesta Fondazione in quanto è stata giudicata un 'iniziativa particolarmente concreta e innovativa e quindi, grazie al suo interessamento e all'accordo del Ministero dei Beni culturali, Parma potrà disporre di questa somma". Somma che, come annuncia il sindaco Elvio Ubaldi, primo fautore di questo nuovo organismo, è importantissima per renderla operativa: «Ringraziamo il ministro Lunardi per aver voluto questo stanziamento a beneficio della Fondazione che intende incrementare i progetti legati a qualunque titolo all'attività musicale che si svolge nella nostra città. In particolare -prosegue Ubaldi- verranno finanziati i programmi elaborati dal Teatro Regio, della Casa della Musica e di altre istituzioni musicali cittadine puntando sia sulle produzioni che sulle ricerche e documentazioni». La Fondazione, per il momento, conta su tre soci, tutti pubblici: sono il Comune di Parma e i ministero delle Infrastrutture e della Cultura. «Ma già nel giro di poche settimane contiamo - annuncia il primo cittadino - di avere l'ingresso nella Fondazione di importanti realtà private. Sono in tanti, infatti, ad aver già manifestato il proprio interessamento per questo progetto, che è innovativo per il nostro Paese e pensiamo possa rappresentare un'opportunità di qualificazione culturale per Parma». Grazie al finanziamento già stanziato, intanto, si stanno predisponendo i programmi di intervento della Fondazione che nel 2005 sarà già pienamente operativa: «L'intento - spiega Ubaldi - è di definire al più presto la .struttura operativa e i progetti che saranno realizzati con l'intervento della Fondazione». A medio lungo termine, nelle intenzioni del Comune, c'è poi la volontà di far diventare l'arma una «vera» capitale musicale, sull'esempio di città europee come Strasburgo o Bayreuth, che già da anni riescono ii «vendersi» turisticamente come città musicali. «La Fondazione dovrà agire come strumento di stimolo per Io sviluppo dell'intera attività legata alla musica di qualità e che rientra appieno nella nostra tradizione culturale. Mi riferisco in particolare alle produzioni del Teatro Regio e agli studi e alle ricerche rivolte alle opere verdiane. Ma gli ambiti di intervento saranno anche differenziati avendo però sempre in mente il comune denominatore della qualità, che deve essere la Ina se necessaria». Intanto, lo stanziamento degli oltre sette miliardi di vecchie lire «premia» già. in un certo senso, Parma, riconoscendone le potenzialità: «Si tratta del contributo più 28 NOV 2004 Gazzetta di Parma FINANZIAMENTI Ieri il ministro al Cda della Fondazione. I fondi stanziati da Arcus Tre milioni per la musica Tre milioni e 143mila euro di finanziamenti dai ministeri delle Infrastrutture e della Cultura per proporre Parma all'Italia e all'estero come una «capitale della musica». È la notizia più importante scaturita ieri dalla riunione in Municipio del consiglio di amministrazione della Fondazione «Parma. Capitale della Musica», presieduto dal sindaco Elvio Ubaldi. cui ha partecipato anche il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi. E proprio dal ministro è arrivato l'annuncio che Arcus (sigla che sta per «Arte, cultura, spettacolo» di una società creata dal Gonverno) ha deciso di destinare alla Fondazione voluta dal Comune e che ha iniziato l'attività un paio di mesi fa. questo cospicuo finanziamento. «Arcus -spiega il collaboratore del ministro Giovanni Bernini-è una società ideata dal ministra Lunardi e che ha il compito di destinare, scegliendo di volta in colta progetti mirati, un 3 dei finanziamenti destinati alle grandi opere comprese nella "leggi obiettivo" a progetti legati a cultura. arte e storia del nostro Paese grazie alla stretta collaborazione fra i ministeri delle Infrastrutture e dei Beni culturali. In questo caso il ministro ha inteso finanziarequesta Fondazione in quanto è stata giudicata un 'iniziativa particolarmente concreta e innovativa e quindi, grazie al suo interessamento e all'accordo del Ministero dei Beni culturali, Parma potrà disporre di questa somma". Somma che, come annuncia il sindaco Elvio Ubaldi, primo fautore di questo nuovo organismo, è importantissima per renderla operativa: «Ringraziamo il ministro Lunardi per aver voluto questo stanziamento a beneficio della Fondazione che intende incrementare i progetti legati a qualunque titolo all'attività musicale che si svolge nella nostra città. In particolare -prosegue Ubaldi- verranno finanziati i programmi elaborati dal Teatro Regio, della Casa della Musica e di altre istituzioni musicali cittadine puntando sia sulle produzioni che sulle ricerche e documentazioni». La Fondazione, per il momento, conta su tre soci, tutti pubblici: sono il Comune di Parma e i ministero delle Infrastrutture e della Cultura. «Ma già nel giro di poche settimane contiamo - annuncia il primo cittadino - di avere l'ingresso nella Fondazione di importanti realtà private. Sono in tanti, infatti, ad aver già manifestato il proprio interessamento per questo progetto, che è innovativo per il nostro Paese e pensiamo possa rappresentare un'opportunità di qualificazione culturale per Parma». Grazie al finanziamento già stanziato, intanto, si stanno predisponendo i programmi di intervento della Fondazione che nel 2005 sarà già pienamente operativa: «L'intento - spiega Ubaldi - è di definire al più presto la .struttura operativa e i progetti che saranno realizzati con l'intervento della Fondazione». A medio lungo termine, nelle intenzioni del Comune, c'è poi la volontà di far diventare l'arma una «vera» capitale musicale, sull'esempio di città europee come Strasburgo o Bayreuth, che già da anni riescono ii «vendersi» turisticamente come città musicali. «La Fondazione dovrà agire come strumento di stimolo per Io sviluppo dell'intera attività legata alla musica di qualità e che rientra appieno nella nostra tradizione culturale. Mi riferisco in particolare alle produzioni del Teatro Regio e agli studi e alle ricerche rivolte alle opere verdiane. Ma gli ambiti di intervento saranno anche differenziati avendo però sempre in mente il comune denominatore della qualità, che deve essere la Ina se necessaria». Intanto, lo stanziamento degli oltre sette miliardi di vecchie lire «premia» già. in un certo senso, Parma, riconoscendone le potenzialità: «Si tratta del contributo più rilevante fra quelli deliberati finora dalla società Arcus. È un riconoscimento importante della serietà del progetto, ma anche un impegno gravoso per poter essere all'altezza delle aspettative», conclude Ubaldi. Dunque, ancora qualche settimana e poi si inizierà a lavorare concretamente per arrivare ad una vera e propria trasformazione della nostra ci ttà. Da una Parma capitale del melodramma, insomma, si vuole arrivare a una Parma capitale della musica nel senso più ampio del termine. Una sfida difficile, certo: ma che la nuova Fondazione ha intenzione di vincere.