FASANO - Rivedere la Legge regionale di tutela degli ulivi monumentali. È quanto chiede il centrosinistra fasanese che ha tenuto una iniziativa, a cui ha partecipato il consigliere regionale Pino Romano, per presentare l'ordine del giorno "Proposta di modifica della legge regionale 1407 Tutela degli ulivi monumentali e secolari", che sarà discusso nelle seduta del Consiglio comunale del 1 giugno. Ad aprire i lavori il consigliere comunale del Pd Checchino Laterrenia che ha tracciato le richieste di modifica della legge che partono dal centrosinistra fasanese, ovvero il passaggio delle competenze ai comuni in termini di rilascio di autorizzazioni agli espianti e spostamenti di piante secolari e di controlli che si potrebbero delegare alla Polizia municipale. Dopo di che si sono susseguiti una serie di interventi tra i numerosi presenti: tecnici (ingegneri, architetti, agronomi), imprenditori agricoli, rappresentanti delle organizzazioni agricole, rappresentanti di movimenti e partiti del centrosinistra. Tutti hanno sottolineato l'esigenza di modificare la legge, ovviamente nell'ottica della tutela del paesaggio ma anche nel rispetto dei diritti dei privati, relativamente alle aree edificabili, e degli imprenditori agricoli di fare reddito. In Puglia ci sono 60 milioni di ulivi di cui 5 milioni sono secolari e di questi la più alta concentrazione la troviamo a Fasano. I tecnici hanno chiesto che la legge preveda maggiori deroghe e vengano snelliti i procedimenti burocratici. Gli agricoltori hanno chiesto che venga rivisto il concetto di "pubblica utilità" che è previsto dalle legge e vengano rese più snelle le procedure per il rilascio delle concessioni. A concludere l'incontro è stato il consigliere regionale Pino Romano il quale si è impegnato a rivedere e a far modificare la legge regionale sotto due aspetti: quello della competenza territoriale che sarà affrontato già nelle prossime settimane nel provvedimento "Omnibus" che la Regione Puglia varerà a breve, e quello della modifica in generale della legge per farla diventare una opportunità di sviluppo, con un disegno di legge che Romano si è impegnato a presentare con l'aiuto e il contributo di tutti: tecnici, agricoltori ed esperti. 23 Maggio 2011