L'ex chiesa nel degrado Un incontro in biblioteca venerdì, l'intervento del soprintendente ieri, e una preliminare in consiglio comunale domani. Il recupero dell'ex chiesa di San Lazzaro a Como torna d'attualità dopo mesi di silenzio. La situazione in realtà non è migliorata rispetto al passato, anzi. Un contenzioso tra i due proprietari (privati) potrebbe ulteriormente rinviare qualsiasi progetto di recupero. Sì, perché quella chiesa dietro la Napoleona, poco distante dalla chiesa di San Rocco, deve rimanere tale. «L'edificio è stato vincolato nel 2001 - spiega Alberto Artioli (soprintendente ai Beni Architettonici della Lombardia) - e visto il movimento urbanistico attorno all'edificio, in seguito è stato stabilito anche un vincolo di rispetto». Attorno a San Lazzaro insomma non potranno mai sorgere palazzi di sei o sette piani. «L'inedificabilità nei dintorni permette alla chiesa di non essere soffocata», spiega Artioli. L'edificio rimane però a rischio crollo. E crollata la chiesa, cadranno anche i vincoli? «La struttura è in pessimo stato, ma di solito se vi è un crollo non è che scompaia la chiesa e il vincolo comunque resta - aggiunge Artioli - La soluzione non è semplice per via del contenzioso, ma se ci fosse la volontà politica si potrebbe trovare una strada simile a quella che portò vent'anni fa alla ristrutturazione della chiesa dei Santi Cosma e Damiano». La Soprintendenza investì un miliardo di vecchie lire e anche su San Lazzaro potrebbe intervenire. «Serve solo la volontà politica per trovare la soluzione - aggiunge Artioli - L'assessore Sergio Gaddi ha promesso di interessarsi alla vicenda. Se Comune, Provincia e qualche sponsor privato dovessero intervenire tutto sarebbe più facile». E l'ex chiesa intanto approderà già domani in consiglio comunale a Como all'interno di una dichiarazione preliminare del consigliere autonomista Pasquale Buono. Paolo Annoni
Artioli: La politica può recuperare San Lazzaro. Ma un contenzioso tra privati complica la faccenda
L'ex chiesa di San Lazzaro a Como è ancora in stato di degrado e il recupero è in discussione. Il contenzioso tra i due proprietari potrebbe rallentare qualsiasi progetto di recupero. L'edificio è stato vincolato nel 2001 e non potranno mai sorgere palazzi di sei o sette piani nei dintorni. La struttura è in pessimo stato e il crollo potrebbe portare a una mancata applicazione dei vincoli. La Soprintendenza investì un miliardo di vecchie lire per la ristrutturazione della chiesa dei Santi Cosma e Damiano e potrebbe intervenire anche su San Lazzaro se ci fosse la volontà politica. L'assessore Sergio Gaddi ha promesso di interessarsi alla vicenda.
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