Cancelli di Villa Torlonia chiusi per tre tir pieni di sculture. «Non cè lok della soprintendenza, non potete entrare né scaricare» hanno detto i custodi. E così gli autisti hanno ripreso la strada della galleria Ca dOro. Per la gallerista Gloria Porcella e per il suo sodale Lamberto Petrecca è arrivato un nuovo stop. E a soli 5 giorni dalla conferenza stampa di martedì alla Casina Valadier. «Il tavolo Stato-Comune si riunisce ogni lunedì e il 23 (domani, ndr) prenderemo in esame il progetto, non prima: le regole vanno rispettate» taglia corto Federica Galloni, direttore del Lazio per il ministero Beni culturali. Era stato lo stesso architetto a stoppare ad aprile la "Biennale della scultura" che i due galleristi avevano ideato per giugno in una decina di piazze del centro ma con autori, per lo più sconosciuti, della galleria. Ma ecco che a un mese dal "no" i due della Ca dOro tornano alla carica. Con un comitato promotore presieduto da Vittorio Sgarbi e che comprende il gallerista Carmine Siniscalco. Il progetto, meno faraonico già dal titolo ("Rassegna internazionale di scultura di Roma"), annovera maestri del 900 come Moore, Manzù e de Chirico. Ma anche Pierluigi Slis e Camilla Ancilotto: avevano promesso loro il Colosseo e San Salvatore in Lauro, si dovranno accontentare di villa Torlonia e del Pincio. Sempre che la Soprintendenza dia il via libera.