I sindacati: subito interventi o scatterà lo sciopero CHIETI. Personale carente e mancato pagamento degli straordinari dal mese di gennaio. I lavoratori dei musei archeologici di Chieti aderiscono allo stato di agitazione territoriale proclamato, nell'aprile scorso, a livello nazionale. A renderlo noto le rsu della Soprintendenza . «Le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, e la rsu della Soprintendenza per i beni archeologici d'Abruzzo» si legge in un comunicato, «avendo avuto mandato dai lavoratori dei musei archeologici nazionali di Chieti, aderiscono allo stato di agitazione territoriale già proclamato già ad aprile a livello nazionale per risolvere i problemi più volte segnalati e mai risolti come la mancata retribuzione degli emolumenti accessori da gennaio 2011 anche per la non attivazione del cedolino unico, carenza cronica del personale dei musei archeologici nazionali, situazione che mette a rischio il funzionamento degli stessi Se lo stato di agitazione non dovesse portare alla soluzione dei problemi elencati» fanno sapere le organizzazioni sindacali «i lavoratori, entro il mese di giugno, adotteranno tutte le iniziative di lotta previste per legge imo a sfociare nello sciopero ad oltranza». Se la vertenza non dovesse trovare soluzioni, i risvolti negativi per il turismo teatino sarebbero enormi. Una città come Chieti che punta sulla promozione dei suoi beni archeologi non può permettersi di accogliere i turisti con le porte dei musei sbarrate.