Ieri prime sopralluogo della delegazione L'AQUILA. La Russia «adotta» palazzo Ardinghelli, in piazza Santa Maria Paganica e la chiesa di San Gregorio Magno nella frazione di San Gregorio. Ieri una delegazione del governo russo ha visitato la città terremotata, soffermandosi in particolare sui due monumenti. L'impegno di spesa assunto dai russi ammonta a 9 milioni di euro. Somma che dovrà essere suddivisa fra i due monumenti: ma sarà il palazzo settecentesco, seriamente danneggiato e puntellato stanza per stanza, ad assorbirne la maggior parte. II governo russo ha già versato 3 milioni di euro. Ieri mattina la visita è avvenuta sotto la guida del vice-commissario ai Beni culturali, Luciano Marchetti, che ha accompagnato il gruppo, fra cui il delegato d'ambasciata russa a Roma, Maxim Duliyan e il capo delegazione del governo russo, Serguei Bolkhovitich. Quasi pronto il progetto per il recupero di palazzo Ardinghelli: «Fra un mese e mezzo sarà completo», assicura Marchetti, «sono stati già ultimati i rilievi e affidati gli incarichi di progettazione». Ma per affidare i lavori per salvare uno dei palazzi più danneggiati dal sisma, il vicecommissario non ha dubbi: «Si procederà con un bando di gara europeo». «II sopralluogo di oggi è la testimonianza della volontà da parte della Russia di essere vicini all'Aquila», ha aggiunto Marchetti. Per la chiesa di San Gregorio, invece, è in preparazione un bando per un concorso di idee: conterrà i criteri a cui i progettisti dovranno attenersi per la ristrutturazione.