Alla conferenza di servizi arriva anche il ministero: il progetto va avanti più piccolo e low cost. Per il parco tre offerte sotto i 10 milioni VENEZIA - Fermi tutti: il Palacinema così com'è non si fa più. Questa volta non è una solo dichiarazione di intenti del ministro della Cultura Giancarlo Galan dalla mostra di Cannes. E' un dato di fatto perché i finanziamenti attesi sono quelli che sono, l'amianto c'è e si vede benissimo e il cronoprogramma è bello che andato ormai da un pezzo. E allora? Non si può certo buttare via tutto e rinunciare alla mostra del Cinema o l'ultima parola spetterebbe alla Corte dei Conti visto che sono già stati spesi una trentina di milioni di euro per mandare avanti i lavori. Lo ha fatto notare Vincenzo Spaziante, lo ha ribadito il sindaco Giorgio Orsoni e lo ha confermato anche lo stesso Galan che ieri ha inviato il suo consigliere ministeriale Franco Miracco alla conferenza dei servizi sul Lido per ascoltare la nuova idea proposta dal commissario. Qual è? Un nuovo e più piccolo palazzetto del Cinema, appoggiato su uno zoccolo a gradoni che permetta così di fermare gli scavi a quattro metri e mezzo di profondità (e non a nove come previsto) e che tenga conto della struttura dell'ex Casinò nella quale la Biennale di Paolo Baratta ha già investito tre milioni e 800 mila euro per restaurare il tetto bucato e la sala storica. A completamento c'è anche l'ipotesi che nella parte bassa della nuova struttura trovi posto un piccolo parcheggio per i vip e per le star attese alle kermesse di settembre. D'altra parte non ci sono molte altre soluzioni sul tavolo e, dettaglio più, dettaglio meno, sarà questa la proposta che Spaziante illustrerà a Roma al ministro Galan, al sindaco Orsoni e al presidente della Regione Luca Zaia che si dovrebbero incontrare a fine mese. Il bando per la vendita della Favorita che avrebbe dovuto portare alle casse del Comune circa venti milioni di euro infatti è andato semi-deserto. Se la volta scorsa non si è presentato nessuno, questa volta le offerte sono tre, ma nessuna è da considerarsi appetibile. Est Capital ha offerto 10 milioni, un'altra finanziaria italiana ne ha proposti 8 e gli ambientalisti del Lido hanno partecipato con la provocatoria offerta di 1 euro (che però è stata presa in considerazione come la procedura prevede). «Andremo a trattativa privata - assicura il commissario - la Favorita non sarà svenduta. La cifra era venti milioni e dobbiamo avvicinarci a quel prezzo». Intanto però si va avanti come se quei soldi non ci fossero e quindi il nuovo palacinema dovrà costare decisamente meno, visto che i venti milioni della Favorita non sono certi e che una parte dello stanziamento totale previsto di 128 milioni di euro servirà per bonificare per l'ennesima volta l'area degli scavi. Non solo. Mentre i progettisti ridisegnano la cupola del «sasso del Cinema», le ruspe di Gemmo e Sacaim continueranno a scavare per un altro metro e mezzo senza sosta (ora i lavori sono a tre metri e dieci) perché nell'ottica del commissario i lavori del Lido sono integrati tra loro e i rallentamenti coinvolgono tutto il progetto di riqualificazione che comprende anche l'operazione immobiliare di Est Capital sull'ex ospedale al mare e la realizzazione della nuova darsena di San Nicolò. «Sono ottimista», dice Miracco. Ma le tante incertezze hanno aperto le danze delle interrogazioni. In parlamento è stata depositata quella di Andrea Martella del Pd preoccupato che «non ci sia ancora un quadro economico preciso delle risorse già spese e ancora a disposizione per il progetto», mentre a Ca' Farsetti arriva quella del consigliere di InComune Beppe Caccia che invita il sindaco a «congelare la vendita della Favorita e il progetto della darsena di San Nicolò». Per gli ambientalisti del Lido infine il nuovo progetto «dovrà essere partecipato e discusso con la cittadinanza», pena nuove proteste.
Venezia. Lido, Palacinema ridimensionato, mancano anche i soldi della Favorita
Il progetto del Palacinema è in discussione a seguito della conferenza dei servizi. Il ministro della Cultura Giancarlo Galan ha proposto un nuovo progetto più piccolo e low cost, che prevede un nuovo palazzetto del Cinema su uno zoccolo a gradoni. Il progetto è stato accolto dal sindaco Giorgio Orsoni e dal commissario Franco Miracco, ma gli ambientalisti del Lido hanno espresso preoccupazioni sulla partecipazione della cittadinanza. Il bando per la vendita della Favorita è andato semi-deserto, con offerte di 10 milioni, 8 milioni e 1 euro. Il commissario ha affermato che la Favorita non sarà venduta, ma il progetto del Palacinema dovrà costare meno a causa della mancanza di fondi.
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