Il Comune approva la delibera che porterà all'istituzione di un'area protetta per rimediare al degrado attuale La Regione assicura 17.500 euro su un costo totale di 25 mila Il sindaco Pasotti: «La creazione dovrà avvenire entro fine anno» Un museo sulle vette della Rocca, vero, vivo e da vivere, un parco libero, regno della natura e della macchia mediterranea, scrigno anche della memoria storica locale, che la terra non può per sempre celare nascosto tra le sue viscere. È conto alla rovescia per il «Parco archeologico e naturalistico della Rocca di Garda» che il Comune intende realizzare in questa zona meravigliosa e protetta, proprio nell'area acquistata nel 2008 dai Salesiani, dove furono trovati reperti archeologici e anche tracce del castello in cui sarebbe stata imprigionata la Regina Adelaide, a cui il parco sarà intitolato. «Il 28 aprile», fa sapere il sindaco Antonio Pasotti, «con gran soddisfazione, la nostra giunta ha approvato la delibera che prende atto dell'assegnazione, da parte della Regione, di un contributo di 17mila e 500 euro per il progetto d'istituzione di tale parco che prevede la spesa complessiva di 25mila euro. In contemporanea abbiamo approvato la variazione di bilancio». Il contributo è stato assegnato sulla base del fatto che il Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) del 1990 aveva individuato la Rocca di Garda come area di tutela paesaggistica regionale sottoposta a competenza degli enti locali, prevedendo la redazione di un piano ambientale per disciplinare gli interventi. «La Regione, nel marzo 2010, aveva quindi approvato ed emesso un avviso pubblico per determinare i contributi a sostegno degli enti locali che realizzassero parchi e riserve naturali di interesse appunto locale», ricorda Pasotti. «Il Comune, che nel 1998, dopo alterne vicende, acquistò dai Salesiani un'area di 52mila e 158 metri quadri, proprio sulla sommità della Rocca, il 23 aprile dell'anno scorso ha richiesto il contributo». In quella zona, infatti, la campagna di scavi svolta tra il 1998 e il 2003 aveva portato alla luce una serie di reperti archeologici di periodo alto medievale (secoli V- XII). Inoltre, sotto il pianoro della Rocca, esiste un dedalo di gallerie costruite durante la prima Guerra mondiale. Ora la Regione - Unità di Progetto Foreste e Parchi -, il 17 febbraio, ha comunicato la concessione di questo aiuto. «Sono 17mila e 500 euro che serviranno a redigere lo studio e le normative inerenti l'istituzione del parco in questa zona preziosa sotto il profilo ambientale, inserita nel Ptrc quale area di interesse comunitario per l'alto valore naturalistico, ambientale e storico culturale», rileva Pasotti. «Entro il 30 giugno, salvo proroga motivata, dovremo presentare il progetto esecutivo degli interventi previsti o del piano ambientale approvato. Il parco dovrà essere istituito entro quest'anno». Ma l'amministrazione, come dimostra un preliminare allegato alla delibera del 2010, con cui si chiedeva il contributo, ha già un'idea chiara di cosa potrebbe divenire la Rocca. Il piano è di valorizzare i molti sentieri che la percorrono, migliorandone la percorribilità ed eliminando ogni potenziale pericolo costituito anche dal degrado e dall'abbandono in cui la zona versa da un decennio. Saranno creati punti panoramici protetti ove godere della vertiginosa vista che s'apre di lassù, dovrebbe essere creato un percorso archeologico didattico per valorizzare i tantissimi ritrovamenti risalenti a diversi periodi storici che sono emersi, appunto, durante le passate indagini archeologiche.