È stato il comitato «Riprendiamoci le spiagge» che riunisce studenti, movimenti e cittadini di Roma e del litorale a mettersi in movimento. Partiti dalla stazione Stella Polare ragazzi e residenti hanno fatto irruzione nello stabilimento con fumogeni e gommoni. Giunti in spiaggia hanno steso gli asciugamani, gonfiato materassini e ciambelle, tirato fuori libri e palloni, indossato i costumi e si sono tuffati in mare. «Rivendichiamo - spiega Claudio Fusco, uno dei manifestanti - laccesso libero alle spiagge, lo stop alle concessioni demaniali e al diritto di superficie e il rispetto del vincolo paesaggistico». I proprietari dello stabilimento non si sono sottratti al confronto e davanti ai giovani in bermuda e infradito hanno assicurato: «Siamo in regola, da noi laccesso al mare è sempre stato libero». La prossima volta toccherà a chi «sgarra»: lo stabilimento meno in regola subirà «linvasione» il 18 giugno.
"Riprendiamoci le spiagge" Flashmob tra gli stabilimenti
È stato il comitato Riprendiamoci le spiagge che riunisce studenti, movimenti e cittadini di Roma e del litorale a mettersi in movimento. Partiti dalla stazione Stella Polare ragazzi e residenti hanno fatto irruzione nello stabilimento con fumogeni e gommoni. Giunti in spiaggia hanno steso gli asciugamani, gonfiato materassini e ciambelle, tirato fuori libri e palloni, indossato i costumi e si sono tuffati in mare. Rivendichiamo - spiega Claudio Fusco, uno dei manifestanti - laccesso libero alle spiagge, lo stop alle concessioni demaniali e al diritto di superficie e il rispetto del vincolo paesaggistico. I proprietari dello stabilimento non si sono sottratti al confronto e davanti ai giovani in bermuda e infradito hanno assicurato: Siamo in regola, da noi laccesso al mare è sempre stato libero. La prossima volta toccherà a chi sgarra: lo stabilimento meno in regola subirà linvasione il 18 giugno.
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