Impugnata la decisione del Tar che ha bloccato il revamping Italcementi MONSELICE. Il Parco Colli ricorre al Consiglio di Stato. Si apre un nuovo capitolo nella battaglia legale intorno al revamping Italcementi. Dopo la bocciatura inflitta dal Tar del Veneto, l'Ente Parco ha deciso di portare le proprie ragioni davanti al Consiglio di Stato. Nei giorni scorsi l'esecutivo dell'ente di tutela ha deliberato l'impegno di spesa per il ricorso. Un esecutivo in scadenza il 24 maggio, ma che ha ritenuto di essere ancora nel pieno dei suoi poteri e in grado quindi di decidere legittimamente su questo passaggio. Lo scorso 9 maggio, la sentenza della terza sezione del Tar del Veneto che ha stabilito l'incompatibilità tra il revamping e il Piano Ambientale del Parco. I giudici hanno accolto in pieno il ricorso presentato dai comitati «Lasciateci respirare» ed «E Noi?», contro Parco, Provincia, Comune di Monselice, Ministero per i Beni culturali e Italcementi. Proprio nel comportamento dell'Ente Parco il Tar aveva individuato il «peccato originale» che ha macchiato di illegittimità anche tutti i successivi passaggi dell'iter che ha dato il via libera al revamping. Al punto che solo l'Ente Parco era stato condannato al pagamento delle spese processuali, 4.000 euro da rifondere ai ricorrenti. Questo, scrivono i giudici, «in relazione alla circostanza che il Presidente dell'Ente Parco, rilasciando illegittimamente l'autorizzazione paesaggistica impugnata, ha disatteso le norme di tutela ambientale e paesaggistica specificamente previste nel Piano ambientale del Parco». In base alla legge del Parco, il revamping non si poteva fare: e non bastava, per renderlo legittimo, una semplice convenzione, come quella siglata tra Parco, Comune di Monselice e Italcementi. Questo perché è di fatto «un nuovo impianto (...) che apre un nuovo ciclo produttivo destinato a durare 28 anni e che sostituisce un impianto in fase di dismissione». Anche Italcementi ha già annunciato l'intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro questa sentenza, ma non ha ancora presentato il ricorso.