Ville e castelli di Lombardia: si raggiungono in giornata, svelano patrimoni stupefacenti. E ogni anno il circuito cresce Il parco del Piermarini o la limonaia più bella d'Europa: l'ecoturismo riscopre i tesori «dietro casa» L'unione fa la forza. Un adagio attuale quando si parla di beni culturali, dove l'idea di «fare rete» è in crescita. Sempre più attive le associazioni che riuniscono siti monumentali e dimore storiche in Italia, decise a ritagliarsi il ruolo che meritano nei circuiti del turismo. Puntando ai visitatori internazionali, in vista di Expo, e al territorio: è un paradosso che oggi si privilegi il mordi e fuggi low cost all'estero senza conoscere le meraviglie sotto casa. Lombardia e Nord sono ricchi di gioielli artistici e naturalistici, raggiungibili da Milano in giornata. Viva il viaggio di prossimità, economico, ecologico, di charme. Lavora in questa direzione dal '97 l'Associazione Grandi Giardini Italiani, promotrice dell'horticultural tourism, turismo verde alla scoperta di parchi e giardini, diffuso all'estero. «Novità di stagione il circuito di 4o siti aperti al pubblico in provincia di Como», racconta la presidente Judith Wade. «Abbiamo selezionato, visitandoli uno a uno, 4o giardini d'eccellenza. Pubblici e privati, di ville, grand hotel e parchi comunali, accomunati da uno straordinario patrimonio botanico e livello di manutenzione». Con perle come Villa Carlotta di Tremezzo e Villa Melzi di Bellagio, spuntano giardini segreti. «Come Casa Prandoni a Torno, sul promontorio, una residenza per anziani dove il verde è curato dalle suore, entusiaste di aprire al pubblico per la prima volta il loro tesoro. O Palazzo Perego di Cremnago, uno dei più importanti giardini d'Italia ancora sconosciuto, sistemato nel '70o da Giuseppe Piermarini e dotato della limo-naia più importante d'Europa», racconta Wade. Novità 2011 anche dall'Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia, attiva dal '97. Prima di tutto un nuovo aderente, il Castello Quistini di Rovato, Brescia: una villa di campagna del '500 difesa da 5 torrioni, intorno una collezione di rose di 1500 specie, frutteto e orto dei semplici. Poi una giornata super, il 29 maggio, con un inedito progetto collettivo: l'apertura contemporanea di 170 siti monumentali pubblici e privati in Lombardia, Piemonte e Liguria (aderiscono anche i gruppi Castelli Aperti del Piemonte, Giardini Aperti nel Biellese e l'associazione ligure Un Mare di Giardini). In prima fila anche l'Istituto Italiano dei Castelli, che dal '64 promuove e tutela manieri, bastioni e mura. Nei prossimi weekend organizza le «Giornate dei castelli», tra feste e percorsi guidati: in Lombardia si visitano il 2122 il sito fortificato dell'Isola Comacina e le rocche di Pandino e Soncino nel Cremonese, il 2829 toccherà al centro storico di Crema e al borgo di Pizzighettone. Vicino è bello. Le «reti» Grandi Giardini Italiani ha sede a Como. La guida dei 40 giardini aperti al pubblico è distribuita gratuitamente nei centri d'informazione turistica di Como e provincia; la guida con tutti gli 80 aderenti in Italia si acquista per 14 euro su www.grandigiardini.it. Info allo 031.75.62.11. Castelli ville aperti in Lombardia è a Milano, negli ex caselli daziari di Porta Nuova. p.zza Principessa Clotilde. Info per la giornata aperta del 29 maggio: 02.65.58.92.31 o www.castellieville.it e www. castelliaperti.it L'Istituto Italiano dei Castelli e le sue iniziative si trovano su www.castit.it; sezione lombarda: tel. 02.33.10.41.18 o castellilombardifastwebmail.it. Alcuni sontuosi gioielli lombardi. 1. La Villa del Balbianello, a Lenno, Como, di proprietà del Fai, edificata nel XVII secolo, sorge su un romantico promontorio, fa parte del nuovo circuito dei 40 giardini lariani. 2. Villa Mylius Vigoni, settecentesca dimora a Loveno di Menaggio, Como. 3. Castello Quistini di Rovato, Brescia, da quest'anno nel circuito Castelli e ville: una villa di campagna del '500 difesa da 5 torrioni, intorno una collezione di rose di 1500 specie (ora in fioritura), frutteto e orto dei semplici. 4. Villa Carlotta a Tremezzo, Lago di Como, (XVII sec.) celebre sia per il giardino sia per le raccolte d'arte