L'iniziativa romana, che vede per la prima volta insieme la Villa Farnesina e la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini e l'Orto Botanico, ha un titolo accattivante, "...era di maggio...", come la struggente canzone napoletana di Salvatore Di Giacomo e Mario Costa, presentata nel 1885 a Piedigrotta. L'appuntamento, fortemente voluto dalla Soprintendente Rossella Vodret, dalla direttrice di Palazzo Corsini Angela Negro e dal direttore dell'Orto Botanico Carlo Blasi, è per oggi, sabato e domenica 20, 21 e 22 maggio, in uno degli angoli più affascinanti di Roma, fra via della Lungara e le pendici del Gianicolo, lontano dai simboli del commercio e del turismo mordi e fuggi, per godere di una giornata fra arte, moda e natura. Fioriture da vedere all'Orto Botanico, piante da collezione da acquistare nel cortile del palazzo e abiti di Roberto Capucci da ammirare come i fiori. Abiti che rimandano ai rami di palma e alle felci che crescono nell'Orto Botanico, che richiamano l'universo vegetale nelle corolle di seta e taffettà dalle delicatissime sfumature, negli spericolati vortici di plissés. Tre in uno. Con un unico biglietto di sei euro si potranno visitare così la Farnesina con gli splendidi affreschi di Raffaello, la Galleria Corsini, testimonianza pressoché intatta e rara di una dimora patrizia settecentesca con la sua ricca collezione di quadri e i suoi preziosi arredi e l'Orto Botanico. E' uno dei tre musei dell'Università La Sapienza e si estende nel cuore della città a ridosso di Trastevere. Propone conferenze, visite guidate, workshop, attività per i più piccini e nella sala biblioteca dell'Arancera una mostra fotografica. Negli stessi giorni, nel cortile della Cavallerizza di Palazzo Corsini, a cura dell'associazione culturale "La conserva della neve" guidata da Lusi Nesbitt e Maria Cristina Leonardi, verranno presentate le piante di tredici "vivai collezionisti", ovvero coloro che producono un gran numero di varietà appartenenti alla stessa specie. Vivai fra i più prestigiosi della penisola, specializzati in agrumi ornamentali, erbacee perenni, lavande, iris, rose botaniche, medievali, moderne. Ma non basta, nell'atrio del museo sono esposte undici creazioni, dall'81 al 92, di Fabrizio Capucci, lo stilista che crea abiti scultura famosi in tutto il mondo, che si ammirano come opere d'arte e per questo sono entrati nei musei. Palazzo Corsini, sede romana di rappresentanza del cardinale Neri Corsini junior, nipote di papa Clemente XII, sorto alla fine del 400 per volere del cardinale Raffaele Riario, nipote di papa Sisto IV, nel 600 fu la reggia di Cristina di Svezia e della sua corte. L'aspetto attuale con l'affaccio sul grande parco ai piedi del Gianicolo, si deve a Ferdinando Fuga. Nel 1883 il principe Tommaso Corsini donò allo Stato il palazzo e la sua collezione che divenne il nucleo della prima Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma. Oggi, Farnesina, Galleria Corsini, insieme con Accademia dei Lincei e Orto Botanico costituiscono, sotto diverse amministrazioni (Beni culturali, Università), un polo culturale d'indubbia rilevanza per la città, che potrebbe essere conosciuto e visitato di più. In questi giorni viene ricostituita l'unità dell'insieme palazzo-villa-giardino. Dopo il successo del 19 settembre scorso in occasione dei festeggiamenti per l'inaugurazione delle nuove sale di Palazzo Barberini, quando Palazzo Corsini venne visitato da oltre tremila persone, le iniziative della nuova direzione fanno sperare in un'inversione di tendenza.