Hanno aderito ottanta vicentini in poche ore VICENZA E' nato su internet da meno di un giorno, ma ha già un'ottantina di aderenti vicentini: è un gruppo Face-book il cui titolo parla da sé, «Basilica Palladiana, Vicenza: ridiamo il progetto del riuso a Renzo Piano». «Vicenza è brava a perdere occasioni» commenta, sinteticamente, il fondatore del gruppo Facebook, Matteo Serra. «L'idea del gruppo, che ho creato mercoledì sera, nasce da un'arrabbiatura - spiega - nel 1990 sembrava andasse in porto il progetto realizzato da Renzo Piano, documento già completamente pagato da Confindustria Poi Italia Nostra lo ha bocciato sostenendo che il progetto sconvolgeva l'assetto degli edifici contigui alla Basilica Così fece anche il ministero competente. Ora il Comune ha avviato, con i fondi di Fondazione Cariverona, il progetto Sacco, che però è sostanzialmente lo stesso documento di Piano con alcune modifiche». Il gruppo ha già raccolto l'adesione anche di esponenti politici e culturali della città, l'obiettivo è principalmente «attribuire il programma di restauro al vero ideatore, l'architetto Piano. Il nome di Sacco e degli altri professionisti vicentini possono essere affiancati al suo - continua Serra - ma è importante che la Basilica sia abbinata a Piano vista la caratura internazionale, anche per le finalità di turismo culturale che il restauro si prefigge». Di qui l'idea di ridare a Piano il progetto della «nuova» Basilica, progetto attuale come ricordava Luca Romano nel suo intervento sul Corriere del Veneto aprendo un dibattito che ha visto coinvolti anche gli architetti vicentini, l'assessore competente Francesca Lazzari, l'esponente Pdl Maurizio Franzina. L'obiettivo è quello di rivedere l'utilizzo di tutti quei palazzi che andranno a svuotarsi a Vicenza con la nascita del nuovo centro civico nell'area di fianco all'ex Domenichelli. E di rivederlo per trasformare la città e darle forza anche internazionale nella promozione e produzione della cultura.