IL CASO. Il Comune deve ora presentare un progetto di messa in sicurezza dei brandelli rimasti La soprintendente al sindaco di Fumane: «È un esempio delle prime costruzioni in pietra» Ricostruire subito l'immagine della torre di Gorgusello e salvaguardarla in quanto esempio storico delle prime costruzioni in pietra della Lessinia. Questo quanto raccomandato dalla soprintendente ai Beni ambientali e architettonici, Gianna Gaudini, al sindaco di Fumane Domenico Bianchi, convocato urgentemente a Verona, dopo che le ruspe avevano sventrato parzialmente l'edificio medievale, per la messa in sicurezza. Il primo cittadino di Fumane, infatti, senza chiedere le necessarie autorizzazioni aveva proceduto a ordinare l'abbattimento del tetto e del lato nord della «casa-torre» rinascimentale nella frazione di Gorgusello, rilevata e catalogata per la prima volta dall'architetto Paolo Righetti e studiata dall'Università di Innsbruck. Alcune infiltrazioni d'acqua l'anno scorso, a causa delle abbondanti piogge, avevano messo a rischio la struttura, che si trova vicino ad accessi privati. Dopo l'allarme di un abitante di Gorgusello, le ruspe appartenenti a una vicina cava, sono state fermate e i lavori bloccati dalla Soprintendenza. «È chiaro che l'area deve essere messa in sicurezza», afferma la Gaudini, «ma non abbattendo la torre. La questione è molto delicata, non essendoci proprietari, visto che gli eredi hanno rinunciato. Il comune di Fumane è tenuto ora a presentare un progetto di messa in sicurezza dei brandelli che sono rimasti, per fermare la struttura, che è un esempio particolare ed unico nel suo genere». Il valore paesaggistico dell'area, secondo la soprintendente, è notevole, visto anche che è soggetta a tutela, essendoci vincoli ambientali. «Abbiamo dato al comune le indicazioni per una soluzione di buon senso ed elaborato delle prescrizioni per la ricostruzione», continua la Gaudini, «e il sindaco Bianchi ha detto di essere disposto a collaborare per salvaguardare l'immagine del complesso storico. La Regione, in concomitanza con il Ministero, proprio in questo periodo sta predisponendo un piano regionale con le prescrizioni per la salvaguardia delle architetture caratteristiche, com'è questa di Gorgusello, che va protetta anche da un punto di vista ambientale. Portare modifiche, abbattendo questo complesso, vuol dire modificare l'aspetto dei luoghi». Intanto le minoranze consiliari hanno presentato due interrogazioni, chiedendo al sindaco qual è la ditta incaricata per i lavori (nelle delibere di Giunta e di Consiglio era indicata una spesa di 30 mila circa con la dicitura «messa in sicurezza della torre di Gorgusello») e con quali procedure sono stati assegnati, visto che durante l'abbattimento non erano presenti i regolamentari cartelli. Si chiede inoltre se questa ditta ab bia specifiche professionali in materia di recupero di manufatti storici.