Tre offerte per la struttura dedicata alla ceramica. La migliore è quella dell'attuale gestore Civita Castellana Il responsabile: «Il Comune ha imposto regole capestro» Alla scadenza dei termini per la presentazione dell'offerta preventiva per l'affidamento diretto dei servizi di apertura e vigilanza del museo della ceramica Marcantoni sono giunte al Comune tre offerte. Ieri pomeriggio le buste sono state aperte dai funzionari e dall'importo base di 8.750 euro è risultata con il miglior ribasso l'offerta dell'associazione «Terra Falisca», che fa capo a Rino Miano, il quale ha presentato un ribasso del 39, seguita da quella dell'associazione «Argila», che ha presentato un ribasso del 20, e quella di una società che si occupa principalmente di scavi archeologici, che ha presentato un'offerta ribassata del 10. Quindi sotto l'aspetto della continuità la gestione del museo Marcantoni non dovrebbe subire particolari cambiamenti se dovesse restare all'associazione «Terra Falisca». Miano, però, sembra intenzionato a rinunciare alla gestione per alcuni contenuti inseriti nel regolamento. «Con quel tipo di regole imposte dal Comune non mi sento tranquillo ha detto Miano Basterebbe ad esempio ritardare una mattina l'apertura di 10 minuti per andare incontro a sanzioni, oppure a una denuncia per interruzione di pubblico servizio se un giorno, per un motivo qualsiasi, non fossi in grado di aprire il museo». L'unico vantaggio sarebbe quello dell'orario di apertura al pubblico, che viene ridotto notevolmente. Infatti fino ad ora il museo era aperto tutti i giorni, compresi i festivi, ad esclusione del martedì, ininterrottamente dalle 10 alle 18. Il nuovo regolamento prevede invece l'apertura nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e nei prefestivi e festivi anche dalle 15 alle 18. Lunedì si conoscerà il nome del gestore fino al 31 dicembre.