Volevo ringraziare i dipendenti dell'Archivio di Stato che ieri il 1 maggio hanno, senza alcun compenso, fatto da guida ai numerossissimi turisti e veneziani nelle stupende strutture dell'Archivio di Stato. Una iniziativa riuscitissima anche praticamente senza alcuna pubblicità. In moltissimi abbiamo ammirato i chiostri dell'ex convento dei Frari, i corridoi tappezzati da documenti storici della Repubblica Veneta e non solo, la presentazione di alcuni esemplari di documenti istoriati che hanno permesso di conoscere la amministrazione della città e dello stato nell'arco di quasi un millennio. Tutto stupendo anche perchè tutto inaccessibile tutti i giorni dell'anno. Eppure questa struttura per il Ministero dei Beni Culturali potrebbe diventare una risorsa, creare occupazione per una cooperativa di giovani che facessero da guide tutti i giorni ai potenziali visitatori con il pagamento di un ticket di ingresso, che molti pagherebbero volentieri per conoscere la storia di Venezia. Perchè non si sfrutta questa risorsa? Perchè tanta passività dalla struttura pubblica che riesce solo a lamentarsi dei costi enormi di questi archivi? Galan, Brunetta battete un colpo. F. e L. Rigosi Giovedì 19 Maggio 2011 - 20:14
Quegli statali che ci hanno fatto gratuitamente da guide ai tesori dell'Archivio di Stato
Volevo ringraziare i dipendenti dell'Archivio di Stato che ieri il 1 maggio hanno, senza alcun compenso, fatto da guida ai numerossissimi turisti e veneziani nelle stupende strutture dell'Archivio di Stato. Una iniziativa riuscitissima anche praticamente senza alcuna pubblicità. In moltissimi abbiamo ammirato i chiostri dell'ex convento dei Frari, i corridoi tappezzati da documenti storici della Repubblica Veneta e non solo, la presentazione di alcuni esemplari di documenti istoriati che hanno permesso di conoscere la amministrazione della città e dello stato nell'arco di quasi un millennio. Tutto stupendo anche perchè tutto inaccessibile tutti i giorni dell'anno. Eppure questa struttura per il Ministero dei Beni Culturali potrebbe diventare una risorsa, creare occupazione per una cooperativa di giovani che facessero da guide tutti i giorni ai potenziali visitatori con il pagamento di un ticket di ingresso, che molti pagherebbero volentieri per conoscere la storia di Venezia. Perchè non si sfrutta questa risorsa? Perchè tanta passività dalla struttura pubblica che riesce solo a lamentarsi dei costi enormi di questi archivi? Galan, Brunetta battete un colpo. F. e L.
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Bene culturale
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