La Sat ora ha fretta. Il progetto promosso da archeologi e ambientalisti Bargone: le obiezioni di Grosseto? Utili suggerimenti FIRENZE. Tirrenica, avanti tutta. Su Lotto zero e Orbetello la Sat non indietreggia. L'ingresso di nuovi soci come Caltagirone, Mps e Cooperative non dà spazio a ripensamenti: «Il loro ingresso è un ulteriore segnale che la Tirrenica si farà sicuramente. Ma non cambia il piano finanziario», spiega Antonio Bargone, presidente della Sat. Come è noto, la Provincia di Grosseto e il Comune di Orbetello contestano il progetto della Sat, la concessionaria dell'autostrada Livorno-Civitavecchia, lunga 206 chilometri. Progetto che prevede la costruzione della Tirrenica sul tracciato della vecchia Aurelia. La contestazione riguarda proprio il tratto intorno ad Orbetello. Lo studio archeologico. E nei giorni scorsi, proprio per contrastare le obiezioni di quanti vorrebbero un tracciato contiguo ma non coincidente con la vecchia Aurelia, si è tenuto a Roma un convegno in cui è stato presentato uno studio di archeologia preventiva applicata a un'infrastruttura autostradale. Per decidere il tracciato della Tirrenica la Sat nel 2009 ha affidato all'Università romana di Tor Vergata «l'impostazione e l'avvio di un programma di studi archeologici da eseguire preliminarmente alla progettazione definitiva dell'autostrada». Sullo studio e sulla soluzione adottata da Sat esprime un giudizio positivo l'ex rettore della Normale di Pisa Salvatore Settis, in un articolo sul Sole 24 ore, in cui scrive: «Che il nuovo e più rispettoso tracciato autostradale sul percorso costiero dell'Aurelia si sia accompagnato a una seria indagine diagnostica dell'università di Tor Vergata è, fra troppi indizi di degrado, un buon segno». Il caso Orbetello. Lo studio e i buoni giudizi di ambientalisti come Settis rafforzano la Sat nel proprio progetto: «La tesi secondo la quale la sovrapposizione sulla vecchia Aurelia dell'autostrada sia dovuta a ragioni economiche è una parziale verità e per molti versi un falso. Lo studio archeologico che abbiamo fatto dimostra che si tratta della soluzione più conveniente dal punto di vista ambientale, archeologico e paesaggistico». E le obiezioni della Provincia di Grosseto e del Comune? «Sono utili suggerimenti che terremo in alta considerazione. Abbiamo verificato che c'è in quella zona una viabilità secondaria che possiamo mettere in sicurezza. In definitiva confermiamo il nostro progetto: autostrada sul tracciato dell'Aurelia ma con un'adeguata viabilità alternativa», risponde Bargone. Entrano Mps e coop. L'altra novità riguarda la nuova compagine societaria. Benetton ha venduto il 69,1 delle proprie azioni in Sat. Che ora è così composta: 25 Autostrade, 25 Caltagirone, 25 Coop, 15 Mps e 10 Gavio: «L'entrata dei nuovi soci rafforza la compagine societaria e rende più sicuro l'intervento. Se prima c'era qualche dubbio sulla possibilità di realizzare l'opera, ora è sparito. La Sat ha infatti la forza finanziaria per costruire l'opera». Ma il rafforzamento societario non riapre la partita del lotto zero di Livorno, previsto nel vecchio progetto della Sat ma non nel nuovo. La ragione è semplice. Il costo della Tirrenica è sceso da 3 miliardi e 700 milioni a 2 milardi. No al lotto zero. Una riduzione dei costi che impedisce alla Sat di finanziare il lotto zero. Bargone è netto: «L'ingresso dei nuovi soci non cambierà il nostro progetto. Il piano finanziario non si tocca ed esso sta in equilibrio proprio perché non prevede opere compensative di grande impegno finanziario come il lotto zero. I nuovi soci sono entrati proprio perché convinti della bontà del piano finanziario». Intanto Bargone annuncia che il progetto definitivo della Tirrenica sarà presentato e discusso nella Conferenza dei servizi questa estate e andrà al Cipe a settembre-ottobre. Il piano dell'opera prevede che i lavori saranno ultimati entro il 2017. Casello di Rosignano. Ma a giugno, fra meno di un mese, sarà inaugurato il nuovo casello di Rosignano «che eliminerà il tappo attualmente esistente con code spesso chilometriche», informa il presidente di Sat. Altro tassello: il 5 maggio è andato al Cipe il progetto definitivo Civitavecchia-Tarquinia di 15 km e i cantieri apriranno entro due-tre mesi. All'inizio poi del 2012 verranno aperti i cantieri - uno alla volta - in tutti gli altri tratti della Tirrenica. E il pedaggio. «Stiamo studiando varie soluzioni. E' ancora presto per decidere la più adatta. Di sicuro sarà nostra cura salvaguardare il traffico locale, venendo incontro alle esigenze del territorio nei limiti del possibile, così come abbiamo già fatto con il primo lotto in corso di realizzazione», conclude Bargone.
Tirrenica, avanti tutta. E senza Lotto zero
La Sat, concessionaria dell'autostrada Livorno-Civitavecchia, ha presentato un progetto per la costruzione della Tirrenica, lunga 206 chilometri, sul tracciato della vecchia Aurelia. La Provincia di Grosseto e il Comune di Orbetello hanno contestato il progetto, a causa dello studio archeologico che ha dimostrato che il tracciato sulla vecchia Aurelia è la soluzione più conveniente dal punto di vista ambientale, archeologico e paesaggistico. La Sat ha presentato uno studio di archeologia preventiva applicata a un'infrastruttura autostradale, che ha ricevuto un giudizio positivo da parte di ambientalisti come Salvatore Settis.
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