Si avvicina la scadenza prevista dal decreto legislativo sul federalismo demaniale che prevede il trasferimento gratuito ai Comuni di beni appartenenti al patrimonio culturale dello Stato attraverso accordi di valorizzazione. Per richiedere i beni appartenenti a questa particolare tipologia, di cui non esiste alcuna lista, i Comuni dovranno inviare al Ministero dei Beni Culturali e al Demanio dello Stato richiesta di trasferimento all'Ente locale entro un anno dall'entrata in vigore del decreto, ossia entro il 26 giugno 2011, attraverso un percorso che prevede l'apertura di tavoli di lavoro a livello regionale. La scadenza rappresenta una buona opportunità per mettere alla prova l'efficacia di un decreto, molto pubblicizzato dal centro-destra e dalla Lega, ma del quale ancora non è stato possibile verificarne gli effetti. Anzi, nell'unica circostanza in cui, ad esempio, il Comune di Pisa ha dovuto chiedere di acquisire beni demaniali per proprie finalità di valorizzazione turistico culturali della città (come nel caso del progetto Piuss per la Cittadella), ha dovuto sborsare la riguardevole cifra di oltre un milione e mezzo di euro. In ragione di tale scadenza ho presentato una question time per chiedere al sindaco: se intende presentare la manifestazione d'interesse, e quindi attivare le procedure previste dalla legge, per verificare se sussistano le condizioni affinché immobili appartenenti al "patrimonio culturale" statale, presenti sul territorio comunale, possano eventualmente rientrare in accordi di valorizzazione, nella prospettiva di un trasferimento a titolo non oneroso al patrimonio comunale pisano; se è in corso di predisposizione da parte della giunta e degli uffici comunali un elenco di immobili di particolare interesse per la nostra amministrazione da richiedere al Demanio dello Stato; se, nel caso sia in fase istruttoria l' elaborazione di un elenco di beni, per rendere partecipe in tal modo il Consiglio Comunale dell'attività istruttoria in corso. Noi di Sel pensiamo che su questa importante partita deve essere ampia la partecipazione della città. (Consigliere comunale di Sel, Pisa)