Ancora una importante scoperta archeologica a Terracina. L'area si trova in una proprietà privata in via della Stazione Gli operai stavano effettuando sondaggi preliminari per realizzare una bifamiliare Una piazza romana è stata scoperta dalla Sovrintendenza Archeologica all'interno di una proprietà privata in via della Stazione, angolo 4 Lampioni. Alcuni lavori di sondaggio preliminari alla realizzazione di una bifamiliare hanno fatto venire alla luce i resti, perfettamente integri, di una pavimentazione e di un marciapiedi, che sorgevano alla congiunzione dell'Appia superiore con l'Appia inferiore. E' un momento felice per la riscoperta delle antichità. Qualche tempo fa è stato individuato il vero Capitolium della città all'interno della cattedrale. Un nuovo puzzle archeologico dopo l'altro. Era stato il Lugli a individuare nell'odierna zona dei 4 Lampioni il punto di intersecazione dell'Appia superiore, risalente al 312 a.C., con l'Appia inferiore attribuita a Traiano, ma probabilmente databile alla fine dell'età repubblicana. Gli scavi hanno corretto l'indicazione, arretrando il sito, fino a farlo coincidere con la proprietà della famiglia Fiorini. Scavare a Terracina significa un po' dappertutto far riaffiorare la storia. Facile richiudere e far finta di niente, più difficile riconsegnare un pezzo del passato agli studiosi, agli appassionati ed alla città. Una felice congiunzione ha portato a far collimare gli interessi pubblici e quelli privati. E il risultato è nel «compitum» (crocicchio) appena scoperto dall'archeologo Piercarlo Innico. «Si tratta di un tratto di basolato della larghezza di circa 12 metri, che si congiunge ad un marciapiedi in calcare» illustra l'esperto. Tutto è ben conservato. «Il ritrovamento - spiega Nicoletta Cassieri, direttrice della Sovrintendenza per la zona - ci permette di avere una migliore conoscenza topografica e di avviare un'attività di tutela. E' lecito pensare che lo svincolo avesse un sacello sacro ed una fontana pubblica». Il giardino dei Fiorini, attraversato dall'acquedotto settecentesco di Pio VI, si arricchisce di un'altra particolarità, fino a diventare quasi un parco storico. E le ruspe della ditta Lady Appalti di Valentino Nardone potrebbero trovare ancora altri tesori.