Melilli. E' stata rimandata l'adozione del Piano paesaggistico che riguarda il territorio del Comune di Melilli. E con le eccezioni che sono state sollevate dal sindaco Pippo Sorbello (nella foto) è stata sospesa la procedura anche per tutti gli altri Comuni della Provincia. Oltre al sindaco di Melilli, all'Osservatorio regionale per il paesaggio, erano presenti le delegazioni dei Comuni interessati. «Il Piano paesaggistico - ha fatto rilevare Sorbello - deve essere concertato. Si può dire che da ieri è iniziata, anziché l'adozione del Piano, la fase di concertazione durante la quale le amministrazioni comunali potranno avanzare le proprie osservazioni per giungere, poi, all'adozione di un piano il più possibile condiviso con il territorio. Il piano paesaggistico, in questo modo, potrà essere lo strumento che, individuando le aree da tutelare, che potrà salvaguardare il nostro territorio». Nel caso in cui non si procederà con la concertazione, il sindaco Sorbello ha ribadito all'Osservatorio regionale del paesaggio, che incaricherà il legale del Comune per predisporre un ricorso al Tar. «Intanto - afferma il sindaco Sorbello - l'ufficio tecnico comunale ha già predisposto le osservazioni al piano che interessa il territorio melillese, poiché vincola alcune parti del territorio in cui la Sovrintendenza ai beni culturali, non ha prodotto nessuna osservazione in sede di approvazione del piano regolatore generale da parte del comitato regionale urbanistico. Queste osservazioni sono state predisposte al fine di garantire il percorso di sviluppo economico del territorio. Appunto per tale motivo è stato chiesto di sospendere l'adozione». Il piano paesaggistico, quindi, anche per Melilli era diventato un vero e proprio tormentone. Il sindaco Sorbello, fra l'altro, ha contestato la mancata Vas (Valutazione ambientale strategica). La mancata attivazione della procedura, sia il fatto che non è stata avviata con il Comune di Melilli, come del resto con tutti gli altri Comuni della provincia, alcuna concertazione, ha portato alla richiesta di rinviare l'adozione del piano paesaggistico. «La mancanza di una collaborazione condivisa con il Comune di Melilli - ha fatto osservare Sorbello - ha comportato la redazione di un piano che è avulso dalla realtà produttiva del territorio. Il piano paesaggistico non poteva essere calato dall'alto, in quanto ogni territorio ha le proprie esigenze di sviluppo. Questo piano, infatti, non lasciava margini di confronto sereno con le forze produttive del territorio». Paolo Mangiafico 19052011
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Il Piano paesaggistico per il Comune di Melilli è stato rimandato. La procedura è stata sospesa anche per gli altri Comuni della Provincia. Il sindaco Pippo Sorbello ha contestato la mancata Vas (Valutazione ambientale strategica) e ha richiesto una collaborazione condivisa con il Comune. Il piano paesaggistico non poteva essere calato dall'alto, in quanto ogni territorio ha le proprie esigenze di sviluppo. La sospensione della procedura è stata richiesta per garantire il percorso di sviluppo economico del territorio.
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