SALVALARTE. Ai «raggi X» Palazzo dello Scibene, la torre di Isola, Villa Napoli e il soffitto dello Steri Ci sono il soffitto ligneo di Palazzo Steri, Villa Napoli, Palazzo dello Scibene e la Torre di Isola delle Femmine nella «black list» dei monumenti che corrono i maggiori rischi stilata da Legambiente Sicilia. Ieri, con la di questa lista nera, che comprende 10 tra i monumenti siciliani più bisognosi di attenzione, è partita la campagna di sensibilizzazione Sos Heritage di Salvalarte Sicilia. Palazzo dello Scibene «un sollazzo normanno che potrebbe essere di origine araba e poi modificato durante il regno di Ruggero II», ad esempio secondo Legambiente Sicilia ha «scarsi e degradati resti ormai poco leggibili, anche perché parte del palazzo è stato inglobato dalle case adiacenti. E' di proprietà privata, non ha nessun vincolo di tutela e si spera in un efficace restauro che possa salvarlo dall'incuria». Dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni Culturali di Legambiente Sicilia: «Dopo i festeggiamenti legati al ritorno della Dea di Morgantina occorre tornare con i piedi per terra e pensare al disastroso stato dei beni culturali in Sicilia». Attualmente solo soltanto dieci i monumenti presenti nella black list ma i responsabili di Legambiente Sicilia vogliono coinvolgere i cittadini per renderli protagonisti, per partecipare in prima persona alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Per farlo basterà scattare una foto al bene ed inviarlo, con un testo di 8 righe, all'indirizzo salvalartesicilialibero.it. «Questa iniziativa - dice Zanna - è per lanciare un allarme. C'è il serio rischio che, non facendo manutenzione, una parte importantissima e delicatissima della nostra meravigliosa terra continui a essere ferita e mortificata fino a scomparire». Altro bene palermitano che «non gode di buona salute» è la settecentesca Villa Napoli, costruita in quella che era la Conca d'Oro oggi «inghiottita» dall'espansione urbanistica. E' di proprietà della Regione Siciliana che, però, secondo la denuncia di Salvalarte Sicilia «dopo un primo intervento di restauro è ora ostaggio di degrado e di incuria». «E' sospesa - dice Gianfranco Zanna - in un sorta di limbo fra rimpalli di vari assessorati della Regione siciliana, con la conseguenza del suo inesorabile disfacimento». Al primo posto della black list di Legambiente Sicilia, poi, c'è il teatro greco - romano di Taormina. «Nessuno - denuncia Zanna- s'interroga sui pericoli che ha questo teatro .Nel 2004 è stato lanciato l'allarme, si è a conoscenza del grave rischio che corre il teatro, oggetto di numerosi studi, ma non è stato fatto nulla». Arianna Zito