Da due giornalisti americani un libro sul caso Morgantina Anteprima europea alla Kore di Enna per "Chasing Aphrodite", il libro dossier dei cronisti del Los Angeles Times, Jason Felch e Ralph Frammolino da poco edito in America. Jason Felch e Ralph Frammolino, reporter investigativi del Los Angeles Times sono finalisti al Premio Pulitzer per l'inchiesta giornalistica sul crimine ai danni della Venere di Morgantina. L'incontro con i due giornalisti ha rappresentato l'appuntamento "clou" del ciclo culturale "la Kore incontra la Dea" organizzato dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo presieduto dall'archeologa Flavia Zisa, che proprio al Paul Getty Museum di Malibu ha lavorato per anni, contribuendo peraltro al rientro della scultura in Italia. "Chasing Aphrodite" rappresenta un contributo determinante nella ricostruzione storica delle azioni criminose che portarono all'acquisizione illegittima dell'opera scultorea. L'impatto mediatico suscitato all'indomani della pubblicazione dell'inchiesta dei due giornalisti determinò una consapevolezza diversa nel pubblico americano nei confronti del Getty: da quel momento tutta l'America iniziò a vedere in quel museo non più il tempio dell'arte, ma del mercato clandestino. Durante la presentazione di "Chasing Aphrodite" che ha visto la presenza dell'assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo, della soprintendente di Enna Fulvia Caffo, il rettore della Kore Salvo Andò e il presidente della Kore Cataldo Salerno hanno sottolineato la disponibilità manifestata in questi anni dall'Ateneo ennese per fornire a quanti hanno lavorato per organizzare nel migliore dei modi il rientro della Venere, professionalità di livello e strutture adeguate. La Kore ha proceduto a elaborare progetti e ricerche aventi come oggetto il riordino urbanistico di Aidone in vista di un afflusso di visitatori senza precedenti nella città che ospita la Venere. L'assessore Missineo ha evidenziato le opportunità di sviluppo che la Venere consente nel territorio della Sicilia Centrale e che ospitano importanti siti archeologici: «Il ruolo della Kore in questo contesto è strategica e il Governo regionale intende valorizzarla attraverso la costituzione di un tavolo tecnico cui parteciperanno studiosi e tecnici delle amministrazioni statali e regionali, nonché esperti degli enti locali e dell'Università di Enna. Si tratta non solo di definire le strategie di accoglienza più adeguate, ma di fare della Venere il polo di attrazione per avviare l'attività di valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale che questo territorio offre». L'incontro ha fatto parte delle 5 giornate di studio internazionali organizzate dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore e con la collaborazione del Clik (Centro Linguistico di Ateneo), con ospiti provenienti da San Diego, il Cairo, Venezia, Los Angeles e Milano, e dedicate alla ricerca scientifica, investigazione e didattica dei beni culturali: da Leonardo da Vinci al Museo Ebraico di Venezia; dal Museo Egizio del Cairo alle politiche di cooperazione internazionale. Prossimo appuntamento, il 24 maggio con Laila Azzam, dell'Università di Hewan al Cairo e docente di Egittologia nel corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore, che testimonierà i momenti più critici vissuti nella capitale egiziana durante la rivoluzione e la caduta di Mubarak e quanto avvenne in quei giorni al Museo Egizio del Cairo, di cui la docente è membro scientifico. 19052011