Nonostante il trattamento riservato dal governo ai beni culturali e, in particolare modo, all'archeologia e ai suoi «tecnici», una delle eccellenze italiane insieme ai restauratori (lasciati disoccupati, pagati miseramente oppure inascoltati come Cassandra quando prevedono disastri che poi puntualmente avvengono, vedi i crolli di Pompei e il rischio sicurezza perpetuo al Palatino), il mondo di studiosi che ruota intorno alle civiltà antiche ha deciso di non gettare le armi e non abbattersi. Così, dallo scorso anno ha costruito una preziosa occasione di confronto fra scuole diverse e luoghi deputati all'approfondimento di un settore di ricerca di cui l'Italia dovrebbe andare fiera. Si chiama «Salone dell'editoria archeologica», è al secondo anno di vita e offre quattro intensi giorni al museo Pigorini di Roma, in una kermesse che mixa presentazioni di volumi, convegni, lezioni universitarie e laboratori educativi. Molte le case editrici che esporranno le loro novità, il tutto nella cornice speciale del Pigorini, «set» del patrimonio materiale e immateriale d'interesse paletnologico e etnoantropologico. Ad aprire i «lavori» ci sarà il direttore generale per i ben i culturali Luigi Malnati cui seguirà l'intervento di Fabio Isman, autore del libro I predatori dell'arte perduta. Il saccheggio nell'archeologia in Italia, che racconterà l'avventura (spesso rocambolesca) della tutela nel nostro paese. Fra le iniziative del Salone, va segnalato il workshop Le ville senza imperatori: metafore dell'ideologia e dell'autorità imperiale. Gli Antonini a confronto, a cura di Catia Fauci e Luca Attenni, mentre il 20 e 21 maggio si terrà un simposio che verterà sulle rappresentazioni e pratiche del sacro, insinuandosi fra le maglie, spesso congiunte, dell'antropologia e dell'archeologia.
ROMA - Anche l'archeologica ha il suo Salone
Il Salone dell'editoria archeologica, al secondo anno di vita, si terrà al museo Pigorini di Roma dal 15 al 18 maggio. L'evento offre presentazioni di volumi, convegni, lezioni universitarie e laboratori educativi. Molte case editrici esporranno le loro novità, tra cui il libro "I predatori dell'arte perduta" di Fabio Isman, che racconterà il saccheggio nell'archeologia italiana. Il workshop "Le ville senza imperatori: metafore dell'ideologia e dell'autorità imperiale" sarà anche un'occasione per confrontare gli Antonini.
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